The Used Vulnerable

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Sono passati ben tre anni da “Artwork” e ci ritroviamo i The Used fuori dal mondo fatato delle major e accasati presso la Hopeless Records, molto probabilmente per ritrovare una creatività compositiva che sembrava smarrita con il pur buono capitolo precedente. Il quartetto dello Utah ha trovato la retta via: anche se le luci del

Sono passati ben tre anni da “Artwork” e ci ritroviamo i The Used fuori dal mondo fatato delle major e accasati presso la Hopeless Records, molto probabilmente per ritrovare una creatività compositiva che sembrava smarrita con il pur buono capitolo precedente. Il quartetto dello Utah ha trovato la retta via: anche se le luci del loro vero capolavoro, il debutto omonimo, sono ancora lontane, “Vulnerable” è un buon lavoro che si regge sulle linee vocali del versatile Bert McCracken. Non saranno il miglior combo emo rock uscito dagli States negli ultimi anni, ma i The Used sono stati comunque capaci di reinventarsi nel corso di una carriera che ha da poco staccato il traguardo dei dieci anni.

Nicola Lucchetta

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