Thomas Giles – Pulse

between the buried and me /5
Il problema più grosso connesso ai progetti paralleli di musicisti coinvolti in gruppi metal, è il dover spiegare ai fans della band madre che non necessariamente i dischi che scaturiranno dal side-project stesso saranno buoni per pogare o per fare headbanging. Ulteriore problema il doversi sorbire la parte di stampa specializzata che esalterà all’unanimità (o

Il problema più grosso connesso ai progetti paralleli di musicisti coinvolti in gruppi metal, è il dover spiegare ai fans della band madre che non necessariamente i dischi che scaturiranno dal side-project stesso saranno buoni per pogare o per fare headbanging. Ulteriore problema il doversi sorbire la parte di stampa specializzata che esalterà all’unanimità (o quasi) tali produzioni per mostrarsi alternativa, innovativa e anche interessata ad altre sonorità. Esauriti i preamboli, “Pulse” è il titolo del disco solista del cantante dei Between The Buried And Me. Un modo per esplorare territori diversi da quelli abitualmente percorsi con la (strepitosa) band che lo vede dietro al microfono e che sicuramente appagano l’individualità del musicista coinvolto, ma che difficilmente troverà apparezzamento o interesse da chi solitamente ascolta musica elettronica, ambient o soft rock che dir si voglia. Un diversivo per chi conosce l’artista in questione sotto altra veste e nulla di che per chiunque altro.

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