Tom Jones Spirit In The Room

3.5/5
Dopo l’ottimo Praise & Blame (2010), ritorna la voce tonante di Tom Jones, di nuovo in combutta col produttore Ethan Johns per “Spirit In The Room“. Ancora una volta produzione asciutta e minimale, stile Johnny Cash con Rick Rubin, ma questa volta la selezione dei brani è più spostata su autori ‘contemporanei’ come Paul McCartney

Dopo l’ottimo Praise & Blame (2010), ritorna la voce tonante di Tom Jones, di nuovo in combutta col produttore Ethan Johns per “Spirit In The Room“. Ancora una volta produzione asciutta e minimale, stile Johnny Cash con Rick Rubin, ma questa volta la selezione dei brani è più spostata su autori ‘contemporanei’ come Paul McCartney (“(I Want To) Come Home”), Tom Waits (la recente “Bad As Me”) e Paul Simon (“Love And Blessings”). Ormai a 72 anni suonati certi vocalizzi sono al di fuori dalla portata di zio Tom, ma il Carisma è sempre quello: si sente ancora vibrare di fuoco e di passione, e da il meglio nelle interpretazioni di “Soul Of Man” (di Blind Willie Johnson) e “Tower Of Song” (di Leonard Cohen). Una buona raccolta, ma che non raggiunge la bellezza del precedente.

Marco Brambilla


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