Touchstone City Sleeps

3/5
I Touchstone, band di origine britannica, non sbagliano mai un colpo. Con la loro terza release  in studio “City Sleeps”, confermano la miscela perfetta tra arrangiamenti vintage tipicamente hard rock e due voci che si completano a vicenda (quella della cantante Kim Seviour e del tastierista Rob Cottingham).  Ascoltando il disco è lampante l’unicità del

I Touchstone, band di origine britannica, non sbagliano mai un colpo. Con la loro terza release  in studio “City Sleeps”, confermano la miscela perfetta tra arrangiamenti vintage tipicamente hard rock e due voci che si completano a vicenda (quella della cantante Kim Seviour e del tastierista Rob Cottingham).  Ascoltando il disco è lampante l’unicità del sound del gruppo, che non ricorda nessuna band che non sia se stessa e che è in grado di comporre pezzi diversissimi. Si passa dall’energia graffiante e diretta di “These Walls” alla versatile “Good Boy Psyco”. Le emozioni con la E maiuscola, però, ce le regala “Sleeping Giants”, un bel lentone da brivido con ottimi riff di chitarra che costituiscono un’ideale cornice dorata per questo piccolo grande capolavoro. Onestamente, però, è difficilissimo limitarsi alla descrizione di due o tre pezzi di un album che meriterebbe d’essere ascoltato tutto d’un fiato dall’inizio alla fine ed è davvero un gran peccato che un gruppo di talento notevole come i Touchstone sia ancora relegato ad un bacino d’utenza di nicchia.

Claudia Falzone

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