Udo – Rev-Raptor

Udo Rev Raptor Recensione /5
A due anni di distanza dall’uscita di “Dominator” gli Udo pubblicano il loro tredicesimo lavoro in studio, “Rev-Raptor“. E a dire il vero non c’è un granché da dire. Non che il disco in sé sia brutto, anzi è abbastanza immediato e ha ritornelli che si insediano facilmente nelle orecchie e nel cervello dell’ascoltatore, il

A due anni di distanza dall’uscita di “Dominator” gli Udo pubblicano il loro tredicesimo lavoro in studio, “Rev-Raptor“. E a dire il vero non c’è un granché da dire. Non che il disco in sé sia brutto, anzi è abbastanza immediato e ha ritornelli che si insediano facilmente nelle orecchie e nel cervello dell’ascoltatore, il quale si può ritrovare a scapocciare senza quasi rendersene conto. Il problema è che non ci sono spunti nuovi, né sulla linea vocale né negli arrangiamenti. L’unica canzone che si distingue dalle altre è la ballad “I Give As Good As I Get”, che rallenta il ritmo e ci fa gustare maggiormente la voce particolare e gracchiata del frontman Udo Dirkschneider, icona heavy metal sia con gli Accept sia con questa sua band. Insomma, nemmeno questo è il disco della svolta per la band tedesca. Ma i fan che hanno sempre amato il loro stile diretto e martellante non rimarranno delusi.

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