Unwise One

unwise one cover 4/5
Un salto indietro tra la fine degli anni ottanta e l’inizio dei novanta con il nuovo album degli Unwise. “One” riporta con la mente a un periodo storico dove Fates Warning e Queensryche propagandavano il verbo progressive impegnato, senza curarsi di mode e tendenze, incidendo capolavori quali “Perfect Symmetry” e “Parallels” i primi e l’immenso

Un salto indietro tra la fine degli anni ottanta e l’inizio dei novanta con il nuovo album degli Unwise. “One” riporta con la mente a un periodo storico dove Fates Warning e Queensryche propagandavano il verbo progressive impegnato, senza curarsi di mode e tendenze, incidendo capolavori quali “Perfect Symmetry” e “Parallels” i primi e l’immenso “Operation:Mindcrime” i secondi. La rilettura di quelle sonorità viene efficacemente attualizzata dagli italianissimi Unwise, che cospargono il proprio sound con evidenti influenze Maiden-iane e un mood che piacerebbe parecchio a Steven Wilson.
“One” è un concept non certo immediato e richiede diversi ascolti per entrare in circolo, con una produzione maggiormente incisiva a livello di batteria e di impatto in generale staremmo parlando di un sorprendente top record. Invece siamo “solo” di fronte a un buonissimo disco, suonato e cantato con passione e innegabile competenza. Consigliato a chi cerca qualcosa di ricercato e affatto scontato.

Paolo Sisa


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