Volcano! Pinata

Volcano! Pinata Recensione 4/5
Aaron Smith, Mark Cartwright e Sam Scranton sono di nuovo in pista. Con l’uno-due “Beautiful Seizure” e “Paperwork” li avevamo applauditi fino a spelarci le mani. Dopo quattro anni di silenzio assoluto i tre tornano alla carica. Ok, gli anni sono passati e l’impatto art rock degli inizi si è perso per strada. Oh madonna

Aaron Smith, Mark Cartwright e Sam Scranton sono di nuovo in pista. Con l’uno-due “Beautiful Seizure” e “Paperwork” li avevamo applauditi fino a spelarci le mani. Dopo quattro anni di silenzio assoluto i tre tornano alla carica. Ok, gli anni sono passati e l’impatto art rock degli inizi si è perso per strada. Oh madonna no, direte. No, non sono bolliti. Hanno solo virato i sapori sonori al pop ma con l’immancabile genio. Un surf musicale che mantiene di sicuro la tensione, la melodia sghemba e il ritmo, anche se ora appaiono meno muscolari ma sempre pieni zeppi di colori. Nove brani funky tropicalisti consumati ad un tavolino con David Byrne e David Thomas più qualche cocktail tra Xtc e Architecture In Helsinki. Un disco dalle grandi potenzialità e pronto per rinfrescare questa calda estate.

Luca Freddi


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