Zeroking Kings Of Self Destruction

3/5
Se la viaggiano gli Zeroking, al debutto come indipendenti con “Kings Of Self Destruction“, raccolta di pezzi registrati nel corso degli anni, pubblicati nel tempo e ora limati a dovere per la prima release ufficiale. Hard rock lineare e produzione moderna che strizza l’occhio all’air play grazie a potenziali hit quali “Stone Cold Bitch” e

Se la viaggiano gli Zeroking, al debutto come indipendenti con “Kings Of Self Destruction“, raccolta di pezzi registrati nel corso degli anni, pubblicati nel tempo e ora limati a dovere per la prima release ufficiale. Hard rock lineare e produzione moderna che strizza l’occhio all’air play grazie a potenziali hit quali “Stone Cold Bitch” e “Showtime-Revolution“. Andy Haught dietro il microfono riesce a essere incisivo nel pulito e anche quando sporca minimamente il cantato per aggredire maggiormente la strofa (cfr titletrack). Gli Zeroking offrono intrattenimento puro e rock and roll senza troppe pretese, si presentano al grande pubblico con un prodotto che potrebbe col tempo (e con un po’ di fortuna) fargli ottenere un contratto discografico.


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