David Byrne & St. Vincent Love This Giant

4/5
Diciamolo subito, per fugare qualsiasi dubbio a riguardo: questo album è parecchio bello, probabilmente uno dei migliori usciti ultimamente. La coppia David Byrne/St. Vincent, giunta alla seconda collaborazione, è la prova di come a volte il totale sia molto più che la semplice somma delle parti. “Love This Giant” è infatti più che un semplice

Diciamolo subito, per fugare qualsiasi dubbio a riguardo: questo album è parecchio bello, probabilmente uno dei migliori usciti ultimamente. La coppia David Byrne/St. Vincent, giunta alla seconda collaborazione, è la prova di come a volte il totale sia molto più che la semplice somma delle parti. “Love This Giant” è infatti più che un semplice album in cui gli artisti si spartiscono testi, voce e canzoni: è un insieme armonioso nato da due talenti che si intrecciano, comunicano e danno libero sfogo alla loro creatività e capacità artistica.

Valore aggiunto è il fatto che le soluzioni musicali proposte siano quanto più attuali possibili: fiati, suoni elettronici, linee di batteria e voci, tutto contribuisce a formare un qualcosa che suona nuovo, senza però sembrare mai forzato (ciò non è poco, visto che nel panorama musicale odierno pur di sfornare un album o un pezzo che possa essere considerato “originale” si ricorre a qualsiasi soluzione, spesso brutta, mancante di gusto e qualità). “I Should Watch TV”, “Lazarus” e “Optimist” sono solo alcuni dei pezzi che vi resteranno in mente; è bene comunque precisare che tra le 8 restanti tracce non ne troverete nemmeno una che vi verrà voglia di skippare, che risulti banale, che sia simile ad un’altra.

Un discorso particolare potrebbe poi essere aperto per “Dinner For Two”, terza traccia dell’album, un pezzo che suona tanto pop da essere radiofonico e che contemporaneamente, per suoni e atmosfere, ricorda il miglior Sting. Era già ampiamente noto che David Byrne e St. Vincent fossero ottimi artisti, ma quello che più di ogni altra cosa ci comunica Love This Giant è come insieme possano davvero avere una marcia in più; un album di cui, di questi tempi, si sentiva davvero il bisogno.

Marco Bassano

Condividi.