Diaframma Niente Di Serio
Recensito da Redazione Outune il
21 gen 2012

Si diceva del disco, però. “Niente di serio” è una delle migliori prove degli ultimi Diaframma, quelli in bilico fra tensione elettrica e confessioni umorali, quelli che vivono grazie all’ispirazione del loro leader. E in quest’album l’ispirazione di Fiumani è molto alta, vicina ai suoi apici. Come sempre la prima cosa a far rizzare la pelle sono i testi: oggi nessuno, qua nel ‘belpaese‘, è in grado di scrivere canzoni in questo modo, riuscendo a far convivere una schiettezza quasi imbarazzante (cfr. “La botta di energia del Rock“) con una vena poetica che testimonia la sensibilità particolarissima dell’autore (cfr. “Absurdo Metalvox“, “Madre Superiora“, “Nilsson“, “Grande come l’oceano” e “Anime Morte“). In realtà si potrebbero citare tutti i dodici episodi che compongono “Niente di serio”, title track compresa.
Ma, se le parole sono una garanzia quando c’è di mezzo Federico, è invece la musica in sé che risulta più a fuoco rispetto ad alcuni LP del passato. “Carta carbone” rappresenta il lato più leggero e intimista dei Diaframma di oggi, mentre le sferzate punk della già citata “La botta di energia del Rock” testimoniano che il complesso è ancora in grado di comporre un pezzo tirato dall’inizio alla fine. Nel mezzo c’è però il meglio: l’oscillare fra momenti acustici e improvvisi scatti punk/wave riesce benissimo, e un motivo di maggior vanto è l’aver aggiunto nel corso degli anni nuovi spunti; ci sono striature post rock, qualcosa che potrebbe aver a che fare con il math rock, e persino qualche frammento di noise rock. L’ingrediente principale, come avrete potuto notare facilmente, è però sempre il medesimo, e basterebbe quello a definire al meglio i Diaframma, ancora oggi uno dei migliori gruppi rock italiani.
Stefano Masnaghetti










