[Elettronica/Dance] Mgmt – Oracular Spectacular (2008)

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  Time To Pretend – Weekend Wars – Youth – Electric Feel – Kids – 4th Dimensional Transitino – Pieces Of What – Of Moons Birds And Monsters – Handshake – Future Reflections http://www.myspace.com/mgmthttp://www.columbiarecords.com/ Giovanissimi, simil hyppie e già molto ricchi. Andrew Van Wyngarden (voce e chitarra) e Ben Goldwasser (basso e tastiere) hanno poco

 

Time To Pretend – Weekend Wars – Youth – Electric Feel – Kids – 4th Dimensional Transitino – Pieces Of What – Of Moons Birds And Monsters – Handshake – Future Reflections

http://www.myspace.com/mgmt
http://www.columbiarecords.com/

Giovanissimi, simil hyppie e già molto ricchi. Andrew Van Wyngarden (voce e chitarra) e Ben Goldwasser (basso e tastiere) hanno poco più di vent’anni. Hanno scelto il nome MGMT, sigla che sta per Management, nel 2002. Da qui arriva il primo ep, il contratto con una major, un tour di supporto agli Of Montrel, il singolo che entra nella Us chart, le date sempre più affollate di fan, sempre più affollate, sempre di più. Quali sono i segreti?
Punto uno. “Oracular Spectacular” è stato prodotto da Dave Fridmann, celebre per i lavori con i Flaming Lips. Punto due. Il disco è nello stesso momento commerciale e non commerciale.

Andiamo con ordine alla cronaca della partita.
Il veterano del pop indipendente statunitense, aka Dave Fridmann, riesce ad infondere quell’effetto deja vu vintage in pieno stile indie. Vedi alla voce psichedelia sognante dei medi Sessanta. E il pubblico si infiamma dalle platee. Intanto in mezzo al campo il duo newyorkese triangola con passaggi furbetti e mainstream con i sintetizzatori a dettar legge, tra glam e disco music. Ma chi sono? Bee Gees, Prince, Bowie, Rod Stewart che si ammucchiano nel cerchio di centrocampo? Poi arrivano i riverberi e gli effetti e tutto si tramuta in psichedelia, aprendoci un suolo vorticoso pinkfloydiano e neo-freak più mistico.
In poche parole il disco ha il merito di essere trasversale, piacevole e in continua fuga dai concetti e dai generi chiusi, un cortocircuito tra mainstream e underground. Sta a voi decidere se siano furbetti o arty. Una cosa è certa: i ragazzi faranno soldi a palate, moda e pubblicità attendono i loro pezzi.

L.F.

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