The Dead Weather – Sea Of Cowards

4/5
Per rispettare il patto fatto col demonio, cioè sparare fuori un disco all’anno, torna Jack White con un nuovo album dei The Dead Weather. Solo un anno è passato dal debutto, ma la band di Nashville ha già materiale pronto e lingue infuocate. Il sound del progetto è sempre quello: hard rock saturo, grasso, sporco,

Per rispettare il patto fatto col demonio, cioè sparare fuori un disco all’anno, torna Jack White con un nuovo album dei The Dead Weather. Solo un anno è passato dal debutto, ma la band di Nashville ha già materiale pronto e lingue infuocate.

Il sound del progetto è sempre quello: hard rock saturo, grasso, sporco, anni ’70. C’è grove a manetta, ogni pezzo ha un bel riff, ci sono l’hammond e gli effetti distorti, la batteria si sente benissimo….A questo giro però l’umore è ancora più nero: 35 minuti asciugati da divagazioni e concentrati solo su riff e urla contro il ‘mare di codardi’ (cioè noi internettari, a detta di White stesso). Jack è molto più presente nel cantato: in duetto o doppiando la voce della brava Allison, l’effetto è sempre minaccioso, tagliente, pazzo. I due si travestono da diabolici reverendi in un western sporco di nero e cantano di relazioni difficili, tese, destinate a finire male. Scorre il sangue, snocciolano litanie infernali, trasmettono tensione ma non deprimono (ancora, per fortuna). Alison dimostra il carattere di quella che ha sempre l’umore da ‘quei giorni’ ma non si abbassa a lanciarti i piatti addosso, no: ti tiene sul filo, ti fa capire che sa che hai fatto la cazzata e che la pagherai. La pagherai cara. Musicalmente compattissimo, scorre che è un piacere coi suoi pezzi brevi e concisi…cosa si può chiedere di più?

Un’altra piccola gemma per gli amanti del rock sporco di sangue.

Marco Brambilla

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