[Jazz – Etno] Mulatu Astatke & The…

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  [Jazz – Etno] Mulatu Astatke & The Heliocentrics – Inspiration Information (2009) Masenqo – Cha Cha – Addis Black Widow – Mulatu – Blue Nile – Esketa Dance – Chik Chikka – Live From The Tigre Lounge – Chinese New Year – Phantom Of The Panther – Dewel – Fire In The Zoo –

 

[Jazz – Etno] Mulatu Astatke & The Heliocentrics – Inspiration Information (2009)

Masenqo – Cha Cha – Addis Black Widow – Mulatu – Blue Nile – Esketa Dance – Chik Chikka – Live From The Tigre Lounge – Chinese New Year – Phantom Of The Panther – Dewel – Fire In The Zoo – An Epic Story – Anglo Ethio Suite

http://www.myspace.com/mulatuastatke
http://www.inspiration-information-3.com/

Mulatu Astatke in occidente è stato sino al 2005 un carneade. Poi Jim Jarmush inserisce delle sue composizioni nella colonna sonora di “Broken Flowers” e boom, succede tutto. Si scopre chi è Mulatu. Il re. Il re dell’Etiopia. Quattro Beatles in terra etiope. Un genio. Il creatore dell’Ethio Jazz, ottenuto fondendo l’esperienza jazz (ha suonato pure con Duke Ellington) e i suoni della sua Etiopia, ovvero strumentazione e ritmi africani. Nato nel 1943 ha scritto grandi pagine di musica che dopo il 2005 sono state pure racchiuse nelle raccolte Ethiopiques. Fatto sta che come giusto riconoscimento del suo valore ha iniziato a girare negli States e nel Vecchio COntinente con la fida Either/Orchestra. Ad uno di questi concerti, a Londra, Mulatu incontra per la prima volta gli Heliocentrics del batterista Malcom Catto, (collaboratore di Madlib e Dj Shadow).

Da questo incontro nasce “Inspiration Information Vol 3″, che rappresenta anche il ritorno discografico di Astatke dopo venti anni. Tra parentesi “Inspiration Information” è una serie di ottimi dischi-collaborazioni inusuali pensati e patrocinati dalla Strut Records.

Insomma Mulatu insieme agli Heliocentrics si chiude dentro agli studio di East London. Ne esce un album che risente molto dell’influenza “Hethiopique IV” con tanti strumenti tradizionali, ma che meraviglia, esprime contemporaneità assoluta con un’orchestrazione su misura. Ecco perle di raffinata bellezza che danzano tra groove jazz funk elettronico che respira a pieni polmoni black, funky e hip-hop.

Luca Freddi

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