Jonny – Jonny

jonny cover 4/5
Guardatevi il video di “Candyfloss”,  il loro singolo: è il modo migliore. Riconoscerete due padri fondatori (uno del pop folk psichedelico degli anni novanta, l’altro,  colui da Cobain riconosciuto come uno dei migliori in circolazione) impegnati ad abbuffarsi di zucchero filato e a cantare con la bocca piena: sono Euros Childs (Gorky’ Zygotic Mynci) e

Guardatevi il video di “Candyfloss”,  il loro singolo: è il modo migliore. Riconoscerete due padri fondatori (uno del pop folk psichedelico degli anni novanta, l’altro,  colui da Cobain riconosciuto come uno dei migliori in circolazione) impegnati ad abbuffarsi di zucchero filato e a cantare con la bocca piena: sono Euros Childs (Gorky’ Zygotic Mynci) e Norman Blake (Teenage Fanclub) che hanno deciso di suonare insieme e dall’incrocio fra le loro due menti fin troppo fervide hanno tirato fuori un disco easy listening,o addirittura bubblegum, che è una bomba.


Jonny è un concentrato di melodie di impatto sicuro che quando sono banali lo sono per parodia ( vedi “Cave Dance” e la sua coda di otto minuti, per la serie: “vi diamo quello che volete, ma poi ci sopportate mentre facciamo gli scemi”) e quando non lo sono danno lezioni quasi a tutti, graziate come sono dall’esperienza ventennale di entrambi i componenti.
“Circling The Sun”, così Tennage Fanclub, e “Bread”, così Gorky’s, sono i due estremi all’interno dei quali si muovono le tredici tracce di questo album, aperte dalla divertente “Wich is Wich” e chiuse dalla sentita Never Alone, intreccio languido e malinconico di voci e chitarre che mostra in un minuto e quarantanove cosa voglia dire creare atmosfera.

Euros Childs ci mette quella voce che rimpiangiamo da quando i Gorky’s  si sono sciolti, Norman Blake il talento per le melodie catchy che aveva fatto la fortuna dei Teenage Fanclub, le loro  armonizzazioni vocali, chiaramente, sono sempre da urlo anche quando estremamente semplici.
Così come lo zucchero filato (Candyfloss, appunto),  Jonny è un album leggero e zuccheroso, ma  nello stesso tempo una prodezza balistica di voci, strumenti, e testi surreali che rende la combo Childs/Blake una delle migliori negli ultimi tempi.

Francesca Stella Riva

Condividi.