The White Stripes – Icky Thump

 4.5/5
  Ragazzi, che disco. Che bello è risentire i White Stripes fare buon vecchio rock n’ roll dopo la parziale delusione del precedente “Get Behind Me Satan”. Questo è il tipico album che chi ama gli anni settanta non può non ascoltare fino allo sfinimento ed è forse l’album di Meg e Jack che più

 

Ragazzi, che disco. Che bello è risentire i White Stripes fare buon vecchio rock n’ roll dopo la parziale delusione del precedente “Get Behind Me Satan”. Questo è il tipico album che chi ama gli anni settanta non può non ascoltare fino allo sfinimento ed è forse l’album di Meg e Jack che più si avvicina al loro debutto. I riff si sprecano, l’amore per i Led Zeppelin è qui più evidente che mai e l’iniziale title track ne è forse l’esempio più lampante. La cosa fantastica degli White Stripes è che, pur tributando senza troppa voglia di nasconderlo i grandi del passato, risultano sempre essere freschi e soprattutto molto attuali. Sarà per l’uso delle trombe mariachi, per l’utilizzo (fantastico!) delle cornamuse nella splendida “Bone Broke” o per la fusione tra folk e rock che se non utilizzata con perizia finisce per rendere un album un tentativo patetico di rifare “Led Zeppelin III”. Tra gli episodi da ricordare, senza dubbio “Little Cream Soda” , in cui il cantato di Jack si avvicina paurosamente a quello del Lennon più malato, più in vena di sperimentare; il tutto sovrastato da un riff psicotico che fa venir voglia di iniziare a suonare la chitarra. Oppure il rock n’ roll sfrenato di “Rag And Bone”, la melodica “A Martyr For My Love For You” o “300 M.P.H. Torrential Outpour Blues” che, nel titolo, ma anche in alcuni passaggi ricorda un po’ il vecchio Dylan. Senza dubbio uno dei dischi di questo 2007.

L.G.

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