Shadows Fall Fire From The Sky

4/5
Settimo disco per gli Shadows Fall che con “Fire From The Sky” riportano in auge le sonorità del periodo 2002-2007, quando la band pubblicò tre dischi che ebbero un discreto successo, portando Brian Fair e compagni ai vertici della scena metalcore e modern metal per lo meno negli States. Qualitativamente la proposta era cambiata con

Settimo disco per gli Shadows Fall che con “Fire From The Sky” riportano in auge le sonorità del periodo 2002-2007, quando la band pubblicò tre dischi che ebbero un discreto successo, portando Brian Fair e compagni ai vertici della scena metalcore e modern metal per lo meno negli States. Qualitativamente la proposta era cambiata con l’ultimo “Retribution“, denotando un calo di ispirazione evidente e una stanchezza di fondo che pareva aver colpito duramente la band del Massachusetts.

Fire From The Sky” ci riconsegna invece gli Shadows Fall in forma eccellente e pronti a provare a riprendersi una posizione che spetta loro di diritto, quanto meno per anzianità. Non ci sono passaggi a vuoto, i brani sono accattivanti e dannatemente catchy, senza peccare in mielosità o soluzioni pacchiane. Accelerazioni, ritmi quasi sempre elevati, melodie e chorus azzeccati con una produzione che va a sottolineare partiture di chitarra e di batteria sopra la media con grande efficacia. Il rimpianto che gli Shadows Fall avranno sempre è quello di non aver mai sfruttato fino in fondo durante il loro momento migliore (direi tra “The Art Of Balance” e “The War Within“) le capacità di songwriting e le loro abilità come musicisti, avrebbero potuto davvero essere una band da palazzetti e da altissime posizioni nei festival se avessero osato di più nel comporre: per capirci ascoltatevi “Save Your Soul” e “Blind Faith“, brani opposti tra loro (il potenziale singolo easy listening ma non per questo poco potente, contro sei minuti e mezzo quasi epici) ma con lo stesso trademark di fondo. “Fall From The Sky” è consigliatissimo, alla facciazza del Regno Unito, delle band fotocopia, dei breakdown forzati, del crabcore, delle frangette del cazzo e delle magliette coi nomi lunghissimi e scritti in carattere 54. Bentornati dannazione.


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