Tonight Alive The Other Side

4/5
Non per fare i menosi o per salire sul carro dei vincitori, sport troppo in voga anche nel settore della stampa musicale (o delle webze che si credono testate giornalistiche, ndJC), ma Outune se non è il primo sito ad aver parlato dei Tonight Alive in Italia è tipo il secondo. E, personalmente, ne parlai

Non per fare i menosi o per salire sul carro dei vincitori, sport troppo in voga anche nel settore della stampa musicale (o delle webze che si credono testate giornalistiche, ndJC), ma Outune se non è il primo sito ad aver parlato dei Tonight Alive in Italia è tipo il secondo. E, personalmente, ne parlai con toni fin troppo entusiastici, definendo il loro debutto What Are You So Scared Of? come “il lavoro migliore del filone dall’uscita di Riot dei Paramore“. Impressioni confermate anche per il ritorno The Other Side, che a due anni dallo scoppiettante esordio conferma il valore dei cinque australiani capitanati dalla biondissima Jenna McDougall.

Certo, il singolo di lancio Lonely Girl (il capitolo più pop della nuova fatica) non è stata la migliore scelta per traghettare il nuovo disco, un brano che suona deboluccio in un confronto diretto con la clamorosa Starlight. Il punto è che questa volta gli aussie hanno voluto fare le cose in grande, non relegando l’episodio migliore dell’album a singolo vetrina ma lavorando con l’unico scopo di pubblicare un cd completo, ascoltabile dall’inizio alla fine senza doversi trovare a skippare canzoni: la debolezza del lato B rispetto al lato A è stato infatti il difetto più pesante del debutto.

Lezione imparata con gli interessi, “esame di riparazione superato”. Questa volta i Tonight Alive hanno sfornato un lavoro nel quale tutte le loro sfumature vengono presentate in maniera eccellente, dodici pezzi nei quali non c’è un calo che sia uno. A reggere dei testi mai così personali (e non è un caso che il disco sia stato presentato dalla stessa Jenna con dei video su Youtube), vi troviamo infatti una versione migliorata di quanto già presentato nel debutto: la matrice New Found Glory aleggia sempre sul gruppo, ma gli episodi più interessanti sono quelli dove la band pesta di brutto (The Fire, il miglior pezzo del lotto, e No Different) e quelli più tranquilli, come ad esempio la riuscita title track e la conclusiva You Don’t Owe Me Anything, uno dei brani nei quali le due anime del gruppo, quella più heavy e quella più intimista, si fondono alla perfezione.

The Other Side è una bella ventata di freschezza in un genere che sembrava destinato a finire in un binario morto: i Tonight Alive sono quella band che serviva per tutti coloro che si sentivano orfani dei Paramore dei primi due dischi. E anzi, se dobbiamo proprio essere sinceri, gli australiani sono andati oltre: ad oggi, loro sono ben più in forma del gruppo capitanato da Hayley Williams.

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