Versozero Evolver

Versozero Evolver 4/5
Sono passati 10 anni da “Terra“, l’ottimo esordio del gruppo milanese, e tante cose sono cambiate nel frattempo. “Evolver” ci consegna una band più concreta, dura, decisamente compatta e più (hard) rock. Soprattutto i VersozerO ci presentano uno di quei dischi che ti chiedi perché nessuno sia riuscito a farli prima. “Evolver” ti si stampa

Sono passati 10 anni da “Terra“, l’ottimo esordio del gruppo milanese, e tante cose sono cambiate nel frattempo. “Evolver” ci consegna una band più concreta, dura, decisamente compatta e più (hard) rock. Soprattutto i VersozerO ci presentano uno di quei dischi che ti chiedi perché nessuno sia riuscito a farli prima. “Evolver” ti si stampa in testa, si fa scoprire, approfondire, ascoltare, riascoltare e riascoltare ancora perché dopo ogni giro ti sembra di aver carpito qualcosa in più. A livello sonoro la mente vola agli anni ‘90. Il suono, alcune soluzioni e le atmosfere ricordano qua e là i Black Sabbath di “Cross Purposes“, i Dream Theater di “Falling Into Infinity“, i Timoria di “2020 SpeedBall” e in generale si risente quell’epoca generosa in cui il rock italiano provò ad indurirsi. Ottima la prova dei 4 musicisti con un plauso a Fabio Privitera, cantate di rara espressività ed efficacia nonostante linee vocale dense e al limite dell’apnea.

“Evolver” è soprattutto un album di canzoni con testi dirompenti che meriterebbero più delle poche parole di elogio che possiamo mettere in fila in una recensione. Liriche intriganti e mature con strofe capaci di scavarti dentro, affatto banali, studiate, efficaci e che si sposano per bene con l’aspetto musicale del lavoro.

Evolver è quindi uno di quei dischi che si dovrebbero comprare a scatola chiusa. E vi va davvero di culo questa volta! I VersozerO hanno deciso di non venderlo ma distribuirlo gratis dal loro sito. Dai, non fate i fessi!

Stefano Di Noi


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