Alter Bridge Forum, Assago (Milano) 12 novembre 2013

Un altro concerto degli Alter Bridge a Milano. Già, ieri a Roma, oggi ad Assago (praticamente la stessa scaletta o quasi tra l’altro). Un botto di tempo fa erano a Reggio Emilia (marzo 2005), e da allora a oggi, li ho seguiti complessivamente per un’altra decina di date sparse per Italia e Europa. Non nascondo che sentissi lo show al Forum come se dovessi suonare io. Quando una band che apprezzi prende lentamente piede nel tuo paese può solo farti piacere. Ma nemmeno nei sogni più proibiti potevo immaginare di vederli riempire il Forum di Assago in questo modo a così breve distanza dall’esordio. Cioè, al Forum c’ho visto il concerto migliore della mia vita nel 1999 (Iron Maiden riuniti con Bruce ed Adrian + Megadeth in apertura), oltre a minimo un altro centinaio di show in questi anni…insomma è un luogo abbastanza importante, non solo per me ma anche per chi lavora in discografia e nelle agenzie di promozione.

Da quando parlavamo di Tremonti e Kennedy in pochissimi, concentrati chi su Alter Bridge Italia, chi su alcune webze settoriali, chi a tempo perso, fino all’anno di grazia 2008 (che li vide in Italia per un live acustico alla Fnac e due concerti, di cui uno leggendario a Cortemaggiore, oltre che protagonisti di una serie di iniziative e contest davvero fighe) quando qualcuno in più si accorse che questa band spaccava il culo e suonava rock’n’roll al cubo senza seguire alcuna tendenza post-grunge che nemmeno in America andava più, di acqua sotto il ponte ne è passata parecchia.

E vedere sta marea ammassata sotto palco, oltre a un primo anello totalmente esaurito (d’accordo il secondo era chiuso, ma fare diecimila persone a Milano dopo averne fatte duemila per cinque anni sarebbe stato troppo effettivamente, giusto farne settemila oggi), è una scena che ti toglie il fiato (credito foto). Che la band avrebbe tirato fuori uno show della madonna era scontato. Ieri a Roma (con altri tremila fan in delirio tra l’altro) erano stati furbi, massimo risultato col minimo sforzo, buon concerto ma senza picchi emozionali. Era ovvio che ci fossero tutti i presupposti per la serata leggendaria. E così è stato. Pubblico stupendo, che sapeva tutti i pezzi, anche quelli nuovi, e nei ritornelli ha spesso sovrastato l’ugola di Kennedy. Picchi emozionali diversi: uno certamente quando Myles ringrazia l’Italia e i fan italiani per averli sempre supportati e aiutati sin dagli inizi quando ancora non li conosceva nessuno (e santo dio se ne è valsa la pena, ndr) per poi attaccare “Watch Over You”.


Quindi “Blackbird” cantata realmente a squarciagola da chiunque, il coro di “Cry Of Achilles” fatto tutto (e bene) dalla platea, idem dicasi per “Broken Wings” e “Open Your Eyes”; bello anche pogare con le generazioni più giovani, abituate a malapena a pressare chi sta davanti, e se appena uno inizia a lanciarti via per godersi “Metalingus” ci rimangono quasi male. Però poi si scannano e si divertono ancora di più. Porco cane però se pesano 33 primavere nel saltare tutto il tempo arrivando da fondo sala a sotto il palco a gridare “cooooould youuuu seeeet meee freeeee-eeee” in faccia alla band. L’aggiunta in setlist rispetto a Roma è “Slip To The Void”, e c’è stata tutta ragazzi; a un certo punto appare anche una bandiera italiana con un cuore e le lettere AB che prendono forma nella curva opposta al palco con dei cartoni colorati (credito foto), ma non so onestamente se la band l’abbia notata (mi auguro di sì ovviamente!).

alter bridge milano 2013 (2)

Insomma è stato tutto perfetto. Speriamo che nelle riprese fatte dalla super troupe presente (uscirà tutto su DVD più avanti) si senta e si avverta quanto questa serata è stata speciale per tutto il pubblico, per tutti noi e pure per chi scrive. Una serata che completa un percorso iniziato quasi dieci anni fa e che ha portato gli Alter Bridge dove meritano di stare, ovvero nei palazzetti pieni, agli onori delle cronache rockettare e sulla bocca di sempre più persone. In un certo senso stasera si chiude anche un’epoca per questa modesta e sgargiante testata che, piaccia o meno, ha, in piccolissima parte, contribuito tot anni fa a spargere il verbo di quella che già allora si capiva potesse diventare una delle migliori rock band del nuovo millennio a livello globale. Il sudore, le corde vocali, l’headbangin’, il pogo sotto palco e le lacrime anche questa volta sono state spese bene. Grazie ragazzi, davvero. Rock’n’Roll.

Scaletta concerto Alter Bridge Milano 12 novembre 2013

Addicted to Pain
White Knuckles
Come to Life
Before Tomorrow Comes
Cry of Achilles
Ghost of Days Gone By
Ties That Bind
Waters Rising
Broken Wings
Metalingus
Blackbird
Watch Over You (acustica, ft. Lzzy Hale)
Slip to the Void
Farther Than the Sun
Lover
Isolation
Open Your Eyes
Calm the Fire
Rise Today


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