Blackmore’s Night – Teatro Ciak, Milano 3 febbraio 2009

In Italia per promuovere l’ultimo album “Secret Voyage” la band Blackmore’s Night si presenta sul palco del Teatro Ciak con la classica formazione: Candice Night alla voce; Ritchie Blackmore alla chitarra; Earl Grey al basso, mandolino e chitarra; Bard David alle tastiere; Squire Malcolm alla batteria e percussioni; Gypsy Rose al violino e cori;

Lo spettacolo, preceduto dall’esibizione di un musicista che suona musiche popolari inglesi di origine medioeval-rinascimentale con strumenti a fiato tipici di una volta, è una via di mezzo tra un concerto ed una rappresentazione teatrale. I musicisti, infatti, suonano dei normali strumenti musicali vestiti con dei costumi davanti ad una scenografia che ricorda una foresta. La cantante, invece, gesticola mimando i testi delle canzoni come se stesse recitando.
Il concerto fila via liscio se non per un piccolo problema tecnico al jack del violino della Rose, causandole non pochi problemi durante l’esecuzione dell’assolo di “Durch Den Wald Zum Bach Haus”, e per un errore della Night che, sovrappensiero, si dimenticherà di riprendere a cantare dopo un assolo di Blackmore. Il chitarrista, interrompendosi, si girerà a richiamare la moglie.
La proverbiale scontrosità del protagonista non tarda a manifestarsi decidendo di non concedere il bis al pubblico milanese. Sebbene non abbia fatto molto in termini di rumore e schiamazzi per far ritornare la band sul palco, era pressoché tutto in piedi sotto il palco per omaggiare i propri idoli. Sicuramente non si meritava un volta faccia del genere.

Nonostante un primo smarrimento nel vedere uno dei più importanti chitarristi della storia del rock vestito in calzamaglia, lo spettacolo è nel complesso piacevole – anche se alla lunga risulta un po’ monotono – e bisogna dare atto a Blackmore di essere ancora un eccezionale strumentista. Peccato abbia deciso di proseguire la propria carriera in una direzione completamente opposta a quella degli esordi.
Il teatro non registra il tutto esaurito, la scaletta è composta da una buona miscela di brani tratti dai vari album precedenti, senza dare molto spazio all’ultima produzione discografica.

Setlist: Locked Within The Crystal Ball – Queen For A Day – Under A Violet Moon – Streets Of London – Soldier Of  Fortune – Durch Den Wald Zum Bach Haus – World Of Stone – Home Again – Toast To Tomorrow – Diamonds And Rust – Renaissance Faire – I Still Remember – Peasant’s Promise – Mr. Peagram’s Morris And Sword – The Clock Ticks On

Mattia Felletti

Condividi.