Bobby McFerrin Auditorium Parco della Musica Roma 8 luglio 2012

Bobby McFerrin Roma 8 luglio 2012

Se c’è un personaggio lontano da ogni convenzionalità, capace di vendere 20 milioni di dischi senza perdere neppure un grammo della propria onestà intellettuale, se c’è un autentico esploratore dei confini estremi della voce e della sua intrinseca corporeità quello è il signor Bobby McFerrin (New York, 1950).

Stasera il nostro Eroe ci ha proposto un quartetto a cappella col quale si è divertito a trascinarci dal rap alla musica barocca, dalle vocalità del Maghreb ai ritmi urbani della Big Apple, dalla drum machine agli annunci della metropolitana.

Per McFerrin & co. tutto è musica. La voce si trasforma, si piega, duttile e malleabile e diviene ritmo, rumore, organo a canne, falsetto, registratore di cassa, stormo di uccelli.

Il quartetto si addentra in giochi di prestigio, di parole non parole, di accenti, di sonorità, di intenzioni, di intonazioni. Come negli “Esercizi di Stile” di Raymond Queneau: non importa cosa si dica, ma come.

Ogni brano è dunque una macchina volante che resta sospesa in aria, sfidando le leggi della fisica e costringendoci a guardare col naso all’insù.

Improvvisazioni, giochi, scambi. Il pubblico dondola ammaliato, obbligato dal direttore McFerrin a dividersi in tre sezioni che cominciano a scambiarsi frasi che trasformano la Cavea dell’Auditorium in un’autentica piazza corale.

E quando l’impianto luci va, improvvisamente, in tilt ecco che salta fuori “Please light your cell on”. E allora il buio si trasforma in una massa lattea di cellulari accesi, come un’immensa medusa filamentosa che scivola silenziosa nella notte.

Di nuovo a guardare il cielo. E non a caso, come unico bis, il momento più lirico di una serata memorabile: il salmo 23 di David in una versione personalissima ed intima, dedicata da Bobby a sua madre. E dove il pronome di Dio è “She“.

Figli di una stessa madre, dunque, ce ne andiamo per il mondo.

Se dovessi camminare in una valle oscura non temerò alcun male, perché tu sei con me“.

Senza parole. Bellissimo.

The Lord is my Shepard, I have all I need,
She makes me lie down in green meadows,
Beside the still waters, She will lead.

She restores my soul, She rights my wrongs,
She leads me in a path of good things,
And fills my heart with songs.

Even though I walk, through a dark and dreary land,
There is nothing that can shake me,
She has said She won’t forsake me,
I’m in her hand.

She sets a table before me, in the presence of my foes,
She anoints my head with oil,
And my cup overflows.

Surely, surely goodness and kindness will follow me,
All the days of my life,
And I will live in her house,
Forever, forever and ever.

Glory be to our Mother, and Daughter,
And to the Holy of Holies,
As it was in the beginning, is now and ever shall be,
World, without end. Amen

Bobby McFerrin
Dave Worm
Joey Blake
Rhiannon
WeBe 3

Marco Lorenzo Faustini


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