Bullet For My Valentine, Milano 13 febbraio 2014

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La sensazione è che i Bullet For My Valentine non andranno più avanti di così. Il loro concerto all’Alcatraz di Milano di ieri 13 febbraio 2014 ci consegna una band che sembra essersi oramai assestata su determinate coordinate. Intendiamoci, in Italia il loro seguito è bassissimo rispetto a quello che hanno in Inghilterra o in Germania. Tuttavia il quartetto sa certamente cosa fare per mettere in piedi uno show interessante, ma pare che, dal punto di vista compositivo, le migliori cartucce le abbia già sparate.

The Poison fu il classico esordio col botto, che li proiettò dal nulla nell’olimpo delle nuove proposte grazie a quel buonissimo disco, facendo probabilmente perdere loro la bussola una volta trovato quel successo da tempo cercato anche con un altro moniker. Contrariamente al percorso fatto dagli Avenged Sevenfold che, piaccia o meno, dal vivo sono i leader indiscussi del metallo classico moderno, i Bullet sono partiti già al massimo, subendo una crisi creativa che dava i primi segni di cedimento già in “Fever” (2010) e che ha raggiunto le estreme conseguenze nel tragico “Temper Temper”. Detto questo il concerto dell’Alcatraz ha visto una partecipazione quasi commovente di tutti i (giovani e giovanissimi per lo più) presenti, che hanno sufficientemente riempito il palco B del locale, cantando e gridando più forte di Matt Tuck, come sempre abile alla chitarra ma col classico fiato corto, oramai tipico del suo personaggio.

Lo show dei BFMV è stato complessivamente divertente, così come sono le loro canzoni più famose se prese con la giusta forma mentis, ovvero con la voglia di sciallarsi ascoltando qualcosa di molto melodico, molto easy con dentro qualche buon riff e le urla giuste al momento opportuno. Se globalmente usassero meno basi dal vivo e si sparassero meno pose, puntando maggiormente sulla sostanza e sullo tornare a scrivere canzoni interessanti, ne potrebbero beneficiare in molti, specialmente loro, dato che non è comunque facile avere già una fanbase così fedele dopo nemmeno dieci anni di carriera al top.

Scaletta concerto Bullet For My Valentine Milano 2014

Raising Hell
Scream Aim Fire
Your Betrayal
All These Things I Hate (Revolve Around Me)
4 Words (To Choke Upon)
Temper Temper
The Last Fight
Bittersweet Memories
Guitar Solo
Dirty Little Secret
Hand of Blood / Room 409 / Hearts Burst into Fire / Begging for Mercy / Riot
Waking the Demon
Pleasure and Pain
Ace of Spades (Motörhead cover)
Tears Don’t Fall


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