Carl Craig + Les Siècles Orchestra «Versus» – Alcatraz, Milano 5 settembre 2009



E’ atterrato all’Alcatraz di Milano, per la prima assoluta italiana dell’entusiasmante progetto crossover “Versus”, l’extraterrestre della musica elettronica Carl Craig.

Nel suo viaggio transoceanico da Detroit il dj americano ha rapito un intero ensemble classico (Les Siècles), un giovane e talentuoso pianista (Francesco Tristano Schlimé) ed un eclettico direttore d’orchestra (François-Xavier Roth).
Carl Craig, elettronica, composizioni
Orchestra Les Siècles
François-Xavier Roth, direttore
Francesco Tristano Schlimé, pianoforte, arrangiamenti
Moritz von Oswald, elettronica, percussioni

E poi si è messo lì, in cabina di regia, elegante e silenzioso, serio e concentrato, a spingere una cassa decisamente più delicata di quella a cui ci ha abituati nelle sue club night di fama mondiale sulle complesse e raffinate onde create dai musicisti dell’orchestra francese, e sui ricami di Francesco Tristano (il musicista che più lascia trasparire l’entusiasmo di fare parte di un esperimento di tale valore artistico).

Il feeling con il gruppo è unico, l’atmosfera, molto deep, è rovinata soltanto dal frequente rumoreggiare di un pubblico evidentemente impreparato (ma YouTube non è uno standard ormai?) e probabilmente in attesa di una consueta notte di balli disarticolati. E infatti, l’audience decide di farsi coinvolgere soltanto nella seconda parte dello spettacolo, in cui il ritmo battuto dei brani techno prende leggermente il sopravvento sulla poesia più ermetica narrata dagli strumenti classici.

Pur tendendo a ripetersi nell’approccio ai singoli pezzi (lunga intro strumentale seguita da chiusura in chiave “dance”), Carl Craig ci porta, durante le due ore abbondanti di esibizione, in un mondo assolutamente nuovo, grazie ad una fusione storica, incredibile ed unica tra musica elettronica e contemporanea.

Alessandro Camaioni

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