Coldplay – Stadio Friuli, Udine, 31 agosto 2009

Coldplay Udine 2009

Il concerto della band britannica, capitanata da Chris Martin, chiude con il botto una stagione eccezionale per la rassegna “Music & live”, capace di portare ben 200 mila presenze in Friuli in questa estate 2009. E già si parla del 2010.. in arrivo gli U2?

Anche se il rumor che circola nelle ore appena seguenti al concerto (e che spiegheremo in maniera un po’ più approfondita nella parte finale del report) è di quelli da primissima pagina, i veri protagonisti della serata restano loro: gli inglesi Coldplay conquistano uno stadio Friuli gremito nella loro unica data italiana. La natura esclusiva di questo concerto (l’unico anche per l’area sud-orientale europea) ha portato molta gente dall’Austria, Slovenia, ma anche da paesi più lontani come Slovacchia e Ungheria, per un successo preannunciato già da settimane.

Compito a due band “underground”, i Ministri e i White Lies, di scaldare gli animi della serata. I primi, milanesi e autori di un indie rock molto “rumoroso” e cantato in italiano, sono stati autori di un concerto di buon livello, ma proposto ad un pubblico ancora ridotto; per i secondi, invece, un indie meno rumoroso e più new wave. Anche per loro, grande qualità ma, a differenza della band italiana, un feedback più caloroso da parte di uno stadio ormai vicino alla capienza massima.

Poco dopo le 21, “Sul bel Danubio Blu” apre le porte al concerto dei Coldplay, che ha inizio con “Life in Technicolor”, proposta dalla band come inizio e conclusione del concerto udinese. A farla da padrone, una produzione mastodontica, dominata da un palco che copre tutto il lato corto del campo, ma del tutto funzionale allo show che la band inglese ha voluto proporre. Durante le quasi due ore di concerto ci sarà spazio per dei video “lisergici” e storici (durante “Politik” e “Lovers in Japan”), ma anche per delle riprese in presa diretta del live trasmesse sui maxischermi (uno gigante sul retro del palco, e altri cinque di minori dimensioni), coriandoli a forma di farfalla e dei fuochi di artificio. Il tutto perfetto dal punto di vista coreografico, grazie anche ad una regia che è stata il vero quinto elemento della band, capace di sbagliare solamente i suoni, non particolarmente brillanti, dei primi due brani. 

Nella scaletta vengono proposti quasi tutti i brani tratti dall’ultimo disco “Viva la vida or death and all his friends” e molti dei classici di una carriera ormai decennale. Spazio anche per una cover, il classico di Michael Jackson “Billie Jean” riarrangiato in chiave acustica, parte di un miniset proposto in un piccolo palco situato nella zona centrale del prato, comprendente anche “Green eyes” e “Death will never conquer”. Poche mancanze clamorose nel corso della serata, ma la più pesante è “Speed of sound”, primo singolo tratto da “X&Y”.

Nel concerto di Udine abbiamo visto una band in palla, ma non perfetta: un paio di volte, infatti, è stata “costretta” ad interrompere lo show per degli errori di esecuzione, comunque accolti dal pubblico con un applauso di “consolazione”. Sugli scudi il batterista della band, Will Champion, vero motore rock dei Coldplay, ma soprattutto Chris Martin, frontman che, pur essendo vittima di un mal di gola (cosa rivelata solo a fine concerto dallo stesso), è stato autore di una performance maiuscola. A conclusione della grande festa targata Coldplay, tra le note di “The escapist”, la band inglese ha deciso di fare un “piccolo” regalo ai fan ai cancelli d’uscita: un cd live contenente ben 9 pezzi intitolato “Left right left right left”. Un dono meritato per i 40000 fan devoti che, con la loro partecipazione, hanno stupito la band stessa, che ha definito il concerto di Udine come una data memorabile.

Il concerto della band britannica è stata la conclusione migliore per l’estate musicale del Friuli Venezia Giulia, che è riuscita a portare in Regione ben 200mila persone; questo grazie a nomi di primo livello (Madonna, Bruce Springsteen, Lenny Kravitz, Laura Pausini e, ovviamente, i Coldplay) e a investimenti pubblici nel settore turismo. Risultato che si vuole confermare anche per la prossima estate, mettendo in mostra dei nomi di livello assoluto: in una dichiarazione fatta dall’assessore regionale al Turismo, Luca Ciriani, al quotidiano “Messaggero Veneto” tra i nomi che scalderanno l’estate 2010 dello Stadio Friuli sembra ci saranno gli U2. Facili entusiasmi o, effettivamente, bolle in pentola qualcosa di grosso?

Setlist: Life In Technicolor, Violet Hill, Clocks, In My Place, Yellow, Glass of Water, Cemeteries of London, 42, Fix You, Strawberry Swing, God Put A Smile Upon Your Face, Talk, The Hardest Part, Postcards From Far Away, Viva La Vida, Lost!, Green Eyes, Death Will Never Conquer, Billie Jean (Michael Jackson cover), Viva La Vida (remix interlude), Politik, Lovers In Japan, Death And All His Friends. 
Encore: The Scientist, Life In Technicolor II, The Escapist.

Si ringrazia Azalea Promotion, e in particolare Luigi Vignando, per la cortese collaborazione.

Nicola Lucchetta

 

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