Concerto The Black Crowes Pistoia Blues Festival 4 luglio 2013

Rock blues sudista e sudato, bollente al punto giusto per una fresca notte d’estate. E’quanto hanno elargito i Black Crowes il 4 luglio 2013 ai duemila accorsi nella bellissima Piazza Duomo per il Pistoia Blues Festival, collocazione alquanto appropriata per un gruppo che tiene fede al concetto di “black” insito nel proprio nome. Dall’hard pungente di “Sting Me” fino alll’incandescenza pura di “Remedy”, il blues viene declinato in tutte le varietà possibili, facendo dei BC i credibili eredi di una tradizione alla quale guardano con rispetto ma anche – insieme a Ben Harper (che ha suonato sempre qui il giorno prima) e ai Pearl Jam (che speriamo ci siano l’anno prossimo) – le migliori incarnazioni del verbo rock in questi controversi anni Duemila.

Capire come mai la band in Italia attiri folle molto meno consistenti che all’estero, resta fatica sprecata. Meglio, molto meglio, lasciarsi andare all’onda. Che ti porta attraverso derive funk (“Medicated Goo”, dai Traffic), venature psichedeliche (“Soul Singing”), sprazzi folk (“She Talks to Angels”), jam chitarristiche (“Wiser Time”) nel segno – ma con minore fluidità – dei maestri Allman Brothers. I Black Crowes fondono riff zeppeliniani e il laid back dei Little Feat (“Good Morning Captain”), scavano nel loro consistente repertorio per proporre una scaletta quasi da greatest hits. Chris Robinson, con la sua voce tagliente, le sue movenze feline, è un bell’animale da palco e ci piace come non abbandoni mai la scena anche quando il fratello Rich e Jackie Green si lanciano nei loro guitar duel, pervaso da una musica che sente fin dentro le ossa. Hanno anima da vendere, i Corvi Neri. E la trasmettono alla folla plaudente, che riconosce i pezzi fin dalle prime note, canta in coro le parole delle canzoni. Un seguito non folto, ma fedelissimo. E’una vera festa per chi ama il suono southern (ma non solo), che concilia generazioni diverse (visti anche diversi bimbi, cresceranno bene), sincopando e rollando a dovere. Chiassosi, rumorosi e melodici al contempo, i BC danno il meglio di sé in brani come “Good Friday” (con Chris all’armonica), “Thorn in my pride” e il gospel di “By Your Side”, dove emerge netta l’impronta “nera” e che riescono a trasformare ogni volta in lunghe sessions.

Nel bis richiesto a gran voce, “Hard to handle” viene fusa con “Hush” e così vengono omaggiati in un colpo solo il grande Otis Redding e i conterranei Joe South e Billy Joe Royal, insieme ai Deep Purple . Non ne avremo di più, dopo due ore tirate, ma va bene così.

Scaletta Black Crowes Pistoia Blues Festival 2013

Sting Me
Twice as Hard
Hotel Illness
Good Morning Captain
Good Friday
Medicated Goo
By Your Side
Wiser Time
She Talks To Angels
Soul Singing
Thorn in My Pride
Jealous Again
Remedy
Hard To Handle/Hush

Paolo Redaelli (grazie a Marta Bernardi per la collaborazione)


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