Concerto Dream Theater Palasport Pordenone 20 febbraio 2012
Scritto da Redazione Outune il 22 feb 2012

La differenza tra il nuovo repertorio è quello vecchio è lampante nella scaletta di un concerto che ha superato di poco le due ore di durata. Una “Wait For Sleep” fa impallidire gli estratti dall’ultimo decennio, e anche il più coinvolgente dei pezzi più recenti (“As I Am“) perde il confronto con una “6:00” a caso. Proprio la setlist è il punto debole della serata: pur essendo studiata per promuovere la nuova raccolta di inediti (ben sei brani su nove sono stati proposti), Petrucci e soci sembrano voler accantonare la prima parte della carriera, limitandosi a pochissimi estratti che hanno spinto verso l’alto uno show altrimenti anonimo. “Surrounded” si rivela tra i migliori episodi della serata e “A Fortune In Lies” è la vera chicca che ha fatto sobbalzare più di un presente.
Loro comunque non tradiscono dal punto di vista della performance: lo spettacolo è estremamente curato, loro a livello tecnico/strumentale sono ineccepibili e nulla è lasciato al caso. Saranno anonimi, glaciali e discutibili sotto diversi punti di vista, ma lo show offerto è comunque di livello superlativo. Certo, si parla comunque di una band consigliata ormai solo ai fan più intransigenti: tutti gli altri si annoierebbero dopo pochi minuti.
Chiudiamo con una piccola parentesi sui Periphery: band onesta, anch’essa composta da musicisti di grido, ma che non fa altro che riciclare i riff dei Meshuggah inserendo delle parti melodiche. Non brutti, ma di sicuro trascurabili.
Setlist: Bridges in the Sky, 6:00, Build Me Up, Break Me Down, Surrounded, The Dark Eternal Night, Drum Solo, A Fortune in Lies, Outcry, Wait for Sleep, Far from Heaven, On the Backs of Angels, War Inside My Head, The Test that Stumped Them All, The Spirit Carries On, Breaking All Illusions, As I Am
Nicola Lucchetta


























