Concerto Marco Mengoni Milano 26 novembre 2011

Marco Mengoni si è esibito in concerto a Milano ieri sera, sabato 26 novembre 2011, al Mediolanum Forum di Assago. Si è trattato di uno show molto importante per il cantante originario di Ronciglione, Viterbo; infatti, a seguito della ‘data zero’ a Roccaraso, con l’evento meneghino il Nostro ha fatto partire ufficialmente il suo “Solo Tour 2.0″, di fronte ad un pubblico entusiasta composto da più di 8.000 persone. “Solo 2.0” è il secondo album pubblicato dal musicista vincitore della terza edizione di X Factor. Ma l’esibizione al Mediolanum Forum ha mostrato la volontà da parte di Mengoni di dare un volto più spiccatamente ‘live’ ai brani del disco, tramite arrangiamenti peculiari e una forte componente elettronica. Fra gli apici del concerto, la cover di “Psycho Killer” dei Talking Heads e la versione ‘estesa’ della “Ghost Track” presente sull’LP, che dal vivo acquista una dimensione inconsueta, grazie anche alle coreografie realizzate tramite un nutrito corpo di ballo.

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Buona la prima, Marco Mengoni. Dopo la data zero di Roccaraso, Mengoni si è confrontato con il pubblico del Forum di Assago in quella che è stata la prima data del suo tour (seconda tappa a Roma il 29 novembre). Ancora una volta, Marco Mengoni ha dimostrato di avere una gran voce e di essere un autentico istrione: datemi un palco e vi solleverò il mondo, ed è quello che con energia e passione riesce a fare nelle due ore abbondanti di show. Il palco ha un fondale bianco (strategiche le ‘finestre’ che ospitano la band più un dj) che si anima di luci, immagini, animazioni, diverse per ogni canzone: come Marco aveva promesso alla presentazione del disco, c’è un rimando al comic 2.0 da lui stesso inventato e che si può scaricare tramite il codice presente nel booklet del cd. Ma è solo una accenno, poi ogni brano ha un’ambientazione a sé, di fuoco e fiamme o pioggia, con le vetrate di una cattedrale o con un Mengoni attore in bianco e nero da film muto. A dargli man forte, un nutrito gruppo di ballerini. Ma non è questo che fa spettacolo: tutto è incentrato sulla voce di Mengoni, davvero notevole, e sulla sua capacità di stare sul palco e coinvolgere il pubblico, cogliendo al volo ogni occasione di dialogo o contatto che, costruita o no, gli si ponga davanti. Dopo due ore, ringraziamenti, saluti, si accendono le luci, tutti a casa: e invece no, Marco torna sul palco e regala una manciata di cover. Sei giacche, due paia di scarpe, uno strappo nei pantaloni e tanto sudore dopo, cala il sipario: “e mo’ me vado a fa’ due pianti in camerino”. Per l’emozione e la gioia.

Francesca Binfarè, foto Rudy Sassano

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