Concerto Of Monsters And Men Bologna Estragon 18 marzo 2013

of monsters and men

Gli Of Monsters and Men, il gruppo che ha fatto cantare e ballare tutti con quella “Little Talks” che ha totalizzato 50 milioni di visualizzazioni su YouTube, arrivano all’Estragon di Bologna per una data attesissima e andata sold out già un mesetto prima del concerto. Gli islandesi sono apprezzati un po’ da tutti: amanti di quel folk/rock tanto di moda in questi ultimi tempi, appassionati di musica “alternativa” in generale e anche chi semplicemente è andato in fissa col motivetto della pubblicità della Vodafone.

Ad aprire il concerto è Mugison, artista anch’esso islandese e sconosciuto ai più ma piuttosto interessante per le sue sonorità particolari. La mezz’ora di musica che propone è particolare, accompagnato solo dalla sua chitarra sul palco e con canzoni che si discostano abbastanza dalle versioni del disco; nonostante ciò il talento non gli manca e si conferma valido al di sopra delle aspettative (nonostante mi abbia lasciato un po’ stupito il suo lanciarsi in un growl leggermente fuori luogo rispetto al mood generale).

Dopo il cambio palco e la dovuta attesa, ecco spuntare fuori, acclamatissimi e in perfetto orario, i protagonisti della serata: gli Of Monsters and Men sono giovanissimi, sono parecchi (7 sul palco, 6 facenti parte ufficialmente del gruppo), e il cantante/chitarrista è un po’ sovrappeso ma carico più che mai: la formazione prevede batterista, bassista, 2 chitarristi/cantanti (uomo e donna), chitarrista d’accompagnamento, tromba e tastiere. Nonostante la moltitudine di strumenti e di suoni che si intrecciano, l’insieme risulta quanto più possibile pulito e ben miscelato, dando prova di quanto questi ragazzi siano in gamba nonostante la giovane età.

Il pezzo d’esordio, “Dirty Paws“, accende il pubblico e lancia l’Estragon in quell’atmosfera sognante e un po’ magica tipica dei concerti come questo: gli Of Monsters and Men si divertono e sanno far divertire, coinvolgendo il pubblico in ogni singola canzone; anche qui sta la bravura di Ragnar “Raggi” Þórhallsson e Nanna Bryndís Hilmarsdóttir. In tutto ciò il batterista Arnar Rósenkranz Hilmarsson costituisce uno spettacolo a sé: balla, salta, incita il pubblico ad applaudire ed è vestito con una tuta nera piena di pennacchi colorati ai lati che sembra trovare molto comoda. L’ora di musica proposta scivola via placida, serena e carica, grazie anche a dei pezzi che sembrano scritti per essere cantanti e ballati da un pubblico pienamente partecipe. Il disco d’esordio (e per ora unico) della band viene suonato tutto, e c’è spazio anche per la cover di “Skeletons” degli Yeah Yeah Yeahs, riveduta in chiave personale dal gruppo.

Emozionante il finale, con una “Yellow Light” eseguita con sentimento e fino allo stremo, con quell’entusiasmo che forse solo dei ragazzi poco più che ventenni al loro primo tour europeo possono avere. Bologna ringrazia gli Of Monsters and Men per la bella serata, sperando che in futuro i giovani islandesi ripassino da qui per farci cantare ed emozionare ancora.

Scaletta Of Monsters And Men: Dirty Paws, From Finner, Slow And Stady, Mountain Sound, Your Bones, Skeletons (Yeah Yeah Yeah cover), Love Love Love, King and Lionheart, Lake House, Little Talks, Six Week, Sloom, Yellow Light

Marco Bassano

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