Concerto Of Monsters And Men Sexto Nplugged Sesto Al Reghena (PN) 9 luglio 2013

Gli Of Monsters And Men non sono i primi sprovveduti che si possono trovare in giro: anche se il successo ottenuto nel giro di pochi mesi (si sono formati nel 2010 e il loro debutto è stato distribuito in tutto il mondo lo scorso anno) può far pensare di essere di fronte alla classica one hit wonder band forte di un singolo “della vita” come Little Talks (sì, quella dello spot di un noto operatore di telefonia mobile), gli islandesi hanno i numeri per arrivare lontano. La conferma è arrivata anche nella loro unica data italiana estiva, che li ha visti come band di punta del cartellone della rassegna Sexto NPlugged, che si tiene da diversi anni nella centralissima Piazza Castello del piccolo e suggestivo comune del Basso Pordenonese Sesto Al Reghena.

Il sestetto nordico, costretto per ovvi motivi di discografia ad incentrare la scaletta quasi esclusivamente sul debutto My Head Is an Animal, è stato protagonista di un concerto di alto livello: abituati ormai a suonare nei maggiori festival internazionali, la band capitanata dai chitarristi/cantanti Nanna e Ragnar ha dimostrato ai numerosi fan e semplici curiosi accorsi di avere acquisito in poco tempo una coesione e un feeling sul palco tipico di nomi più navigati. La loro proposta, che non è altro che una fusione tra quell’indie folk caro a nomi come Mumford And Sons e Arcade Fire e la tradizione culturale islandese, si è dimostrata più adatta a location intime come la raccolta Piazza Castello rispetto ai grandi spazi delle arene e dei maggiori happening estivi. Una band che affascina con atmosfere sognanti ed eteree, ma che punta moltissimo anche sulle melodie adatte ai sing along e, se dovesse servire, riesce anche a dare un impatto rock alla loro musica, grazie soprattutto al lavoro del batterista Arnar.

Forti di tre sold out italiani nel giro di una manciata di mesi, gli Of Monsters And Men si inseriscono di prepotenza tra i nomi di spicco della scena islandese, piccola e isolata nazione capace di sfornare, nel giro di una ventina di anni, nomi di riferimento del calibro di Sigur Ros e Bjork. E non è da escludere che il nome più giovane del lotto possa aggiungersi, nel giro di qualche anno, a questo prestigioso Olimpo.

Setlist: Dirty Paws, From Finner, Slow and Steady, Mountain Sound, Your Bones, Love Love Love, King and Lionheart, Beneath My Bed, Lakehouse, Little Talks, Six Weeks, Skeletons, Yellow Light

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