Concerto Paul McCartney Milano 27 novembre 2011

Sono quasi le 21:00 e il pubblico riempie all’inverosimile il palazzetto, un dj propone cover dei Beatles. In tribuna compare Noel Gallagher, songwriter di quel gruppo da alcuni considerato degno erede dei Fab4, ma basta attendere ancora qualche minuto per capire che non c’è e non c’è mai stato nessuno come loro.

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Alle 21:00 un boato accoglie Macca, si parte con “Hello Goodbye“, delirio. Quando Paul si è trovato a dover stilare la scaletta si sarà chiesto: fare contenti i fan dei Beatles? O quelli degli Wings? Fare le “chicche” oppure i classici?…risposta: fare tutto! Il risultato sono 35 canzoni per quasi 3 ore di concerto (senza una pausa, non male per un 70enne!).

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Tra un pezzo e l’altro il Baronetto si concede compiaciuto attimi di pura ovazione, cose che ci si può permettere quando le canzoni si intitolano “Drive my Car“, “Let it be“, “The Long and Winding Road“, “Hey Jude” e “Yesterday“. Il pubblico è caldo e McCartney gasatissimo, ma arrivano anche i momenti per le lacrime con “Here Today” dedicata all’amico John e “Something” dedicata all’amico George. Come detto, Paul spolpa tutto il suo repertorio e non solo, si addentra anche in classici puramente lennoniani con “Give Peace a Chance” e “All You Need is Love“, suona la già citata “Something” di Harrison e fa un micro-tributo al genio di Jimi Hendrix, con “Foxy Lady” appena accennata con le chitarre alla fine di “Let me Roll It“.

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Sir Paul non si risparmia mai e il risultato è grandioso; lui è un ragazzino e come tale si diverte con i botti e i fuochi d’artificio (spettacolari in “Live and Let Die“). Passa dalla sociale “Blackbird” alle scanzonate ed efficaci “Obla-di Obla-da” e “Dance Tonight“, suona “Paperback Writer” imbracciando la chitarra originale della registrazione e, prima dei bis, sventola pure la bandiera italiana (da magnifico paraculo). Eroe!

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Non ha prezzo vedere impegnarsi in tal modo chi sguazza già da decenni nell’Olimpo delle leggende. A proposito di leggende…ma se fosse vera quella storia che questo è soltanto un sosia del vero Paul?… Beh, meglio il sosia!

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Setlist:

Hello, Goodbye (The Beatles song) – Junior’s Farm (Paul McCartney & Wings cover) – All My Loving (The Beatles song) – Jet (Wings song) – Drive My Car (The Beatles song) – Sing the Changes (The Fireman song) – The Night Before (The Beatles song) – Let Me Roll It/Foxy Lady (Wings song) – Paperback Writer (The Beatles song) – The Long and Winding Road (The Beatles song) – Come and Get It – Nineteen Hundred and Eighty-Five (Wings song) – Maybe I’m Amazed – I’ve Just Seen a Face (The Beatles song) – I Will (The Beatles song) – Blackbird (The Beatles song) – Here Today – Dance Tonight – Mrs Vandebilt (Wings song) – Eleanor Rigby (The Beatles song) – Something (The Beatles song) – Band on the Run (Wings song) – Ob-La-Di, Ob-La-Da (The Beatles song) – Back in the U.S.S.R. (The Beatles song) – I’ve Got A Feeling (The Beatles song) – A Day in the Life/Give Peace A Chance – Let It Be(The Beatles song) – Live and Let Die (Paul McCartney & Wings cover) – Hey Jude (The Beatles song)

Encore:
The Word/All You Need Is Love/She Loves You – Day Tripper (The Beatles song) – Get Back (The Beatles song)

Encore 2:
Yesterday (The Beatles song) – Helter Skelter (The Beatles song) – Golden Slumbers/Carry That Weight/The End (The Beatles song)

Paolo Bianchi, photogallery Rudy Sassano

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