Concerto Rihanna Forum Assago Milano 12 dicembre 2011
Scritto da Redazione Outune il 13 dic 2011


Dopo un’ora (un’ora maledizione, ndr) di djset di Calvin Harris, il boato che precede l’inizio del set di Rihanna quando si spengono le luci è spaventoso, l’attesa spasmodica e la fauna che compone parterre e spalti di Assago è variopinta, appariscente, etero e non, bisex, tamarri dell’Hollywood in cerca del rimorchione facile, tipelle over -enta con probabilmente la stessa mira, bimbi e bimbe, giovanissimi e ragazzine con tanto di genitori al seguito: folla delle grandi occasioni (compresi diversi vip in tribunetta dicono)! La star si porta appresso una produzione notevole, con schermi ovunque, impianto luci figo e rulli mobili, pianoforti volanti, piattaforme in ogni dove sullo stage, niente male ma avremmo potuto chiedere di più considerando che il contorno in certi casi è spesso più fondamentale della sostanza. Sei cambi d’abito per Rihanna dicono in giro (onestamente mi sono risparmiato il conteggio) e una buona tenuta vocale, certo non deve fare acuti ma la sua caldissima timbrica è di spessore e raramente accusa cedimenti, anche grazie a un supporto di coriste che spacca (oltre al pubblico che canta praticamente ogni sillaba, nota di merito questa, ndr). La band che la sorregge è guidata da un insospettabile Nuno Bettencourt che dirige e spara assolazzi ovunque può, confermandosi un maestro assoluto dello strumento, mentre il corpo di ballo e le comparse si sbattono come ossessi in coreografie dal sicuro impatto.

In sostanza un’oretta e mezza di grandissimo entertainment con qualche ottimo singolone e un pop/r’nb moderno sicuramente di qualità. Reazioni entusiastiche su “Shut up and drive” e “Hard” con progressivo aumento di delirio nel crescendo finale con “California King Bed“, “What’s My Name?“, “Cheers (Drink to That)“, “Don’t Stop The Music“, “Love The Way You Lie (pt2)” e l’inno “Umbrella“. Difficile che qualcuno sia uscito scontento, benchè la durata potrebbe anche aumentare un po’ tutto sommato, ma quando vedi gnocca a fiume (e tronchi d’uomo di colore per la controparte), ammiccamenti, mossette, palpeggiamenti multipli, lap dance su fan in lacrime estratta dal pubblico incastrato sul palco, bondage, sado e via discorrendo la musica in sè può anche passare in secondo piano senza che ce ne si accorga.
Foto amatoriali della serata tratte dal WWW






















