Concerto Shandon New Age Club Roncade 17 febbraio 2012
Scritto da Redazione Outune il 19 feb 2012

Una setlist infinita e altamente nostalgica, un vero e proprio greatest hits durato più di 90 minuti e che prende ispirazione da quel “The Best Of – The Rest Of” pubblicato per cavalcare l’onda della reunion. Quasi due ore di concerto che hanno allietato i fan della prima e dell’ultima ora: tanti infatti sono stati i teenager accorsi per vedere uno dei nomi di punta dello ska punk tricolore. Un concerto senza filtri e politically uncorrect, con parolacce, insulti bonari tra gli stessi componenti della band (abbiamo perso il conto dei vaffanculo detti da Olly nel corso della serata) e una piccola provocazione, quando il cantante/chitarrista è rimasto sorpreso del trovare un locale così pieno per un live che non sia di una cover/tribute band.
Si potrebbe discutere per ore sull’utilità artistica di un ritorno degli Shandon, il simbolo nazionale di un momento musicale ormai passato, ma in ogni caso con loro la parola reunion può essere usata senza pensare di abusarne: operazione nostalgia, le solite bollette da pagare, ma in questo caso ci si è presentata davanti una band che non si limita alla marchetta ma che, prima di tutto, vuole ancora divertirsi. E, vista l’aria che tira, non è cosa da poco.
Setlist (in programma): Time, Bad Smell, Viola, Sangue, Like I Want, Adondo, Revenge, Heaven In Hell, Egostasi, Washin’ Machine, Ruvida, GG Is Not Dead, Oceans, My Sun, November, Noir, Legacy, Deep, My Friends, Placebo Effect, Startin’ Line, Liquido, Knightly Forest, PNX, Deadlock, Taxi Driver, My Ammonia, Janet, Questosichiamaska, Wrong Way
Nicola Lucchetta




















