David Guetta Milano 1 febbraio 2013: l’evento trendy più atteso

David Guetta

Al Padiglione 1 di Rho Fiera Milano va in scena nella notte tra l’1 e il 2 febbraio 2013 David Guetta, ovvero l’evento dance/house dell’anno, che ha fatto segnare il tutto esaurito già da tempo. Come spalla due dj d’eccezione, i Daddy’s Groove, produttori dance italiani che hanno firmato remix di artisti del calibro di Kylie Minogue e James Blunt, e che vantano collaborazioni con lo stesso Guetta. Il loro djset dura molto più della mezz’ora prevista, infatti lasciano il palco solo dopo la mezzanotte. Grazie a pezzi quali il remix di “Someone Like You” di Adele e la hit dancefloor “Don’t You Worry Child” degli Swedish House Mafia, i due innescano la giusta miccia per trasformare la Fiera in una maxi discoteca (benché l’acustica lasci davvero tanto a desiderare).

Con un’ora e mezza di ritardo da quanto previsto sulla scaletta (secondo la quale il francese avrebbe dovuto iniziare alle 23), alle 00.30 finalmente avviene l’ingresso di Guetta sulle note del binomio che forse l’ha definitivamente consacrato al successo mondiale: “Titanium” e “She Wolf“. Presto viene svelato (?) il motivo del gran ritardo: poche ore prima David si è sentito poco bene e ha cercato di riprendersi, cosa che gli è riuscita alla perfezione solo grazie al pubblico. Che sia un’uscita paracula o la verità non è dato saperlo. Il dato di fatto evidente è che i fan gli perdonano in un nanosecondo questo piccolo imprevisto, che però non rimarrà l’unico intoppo della serata: dopo 20 minuti di esibizione, infatti, si spegne improvvisamente la musica e il palco, di conseguenza tutta l’attrezzatura chiamata in causa per uno spettacolo visivo di questo calibro. 3/4 minuti di perplessità e tutto riprende come se nulla fosse successo. Come abbiamo detto, la parte visuale è una componente essenziale dello show: ai lati due maxi schermi e dietro il produttore parigino un ledwall gigantesco sul quale vengono proiettati prima il suo nome e poi, in successione  figure geometriche e il titolo della sua ultima fatica “Nothing But The Beat”. Il dj è del tutto rinato, non vi sono segni sul suo viso di sofferenza, anzi pare in grande forma.
Unico appunto: i remix prescelti sia per i suoi pezzi che per quelli altrui non sono quelli commerciali che si sentono per radio, al contrario sono molto più house di quanto ci si aspetti. Dettaglio che può lasciare a volte disorientati all’inizio delle canzoni ma del quale, dopo pochi secondi, ci si dimentica per continuare a ballare per una nottata che terminerà dopo le due per una durata di djset superiore all’ora e mezza. David Guetta si riconferma il re incontrastato del clubbing e della musica dance: il suo regno durerà ancora a lungo.

Claudia Falzone


 

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