Elton John with Ray Cooper – Teatro degli Arcimboldi, Milano 17 settembre 2010

E’ vero, i concerti agli Arcimboldi non sono mai per tutte le tasche e questo rimane un limite non indifferente, ma è difficile trovare a Milano una location migliore per un concerto (per lo meno se parliamo di acustica).

Il concerto di Elton John, nuovamente di passaggio insieme all’immenso Ray Cooper, non fa che confermare questa sensazione: tre ore di perfezione sonora assoluta in compagnia di due dei musicisti più importanti della storia della musica contemporanea. Rimango convinto che vedere Elton accompagnato solo dal proprio pianoforte sia un’esperienza senza paragoni e la vicinanza di Cooper, a tratti il vero protagonista della scena, non ha fatto altro che aggiungere magia alla magia. Un brutto infortunio ha costretto a zoppicare per tutta la serata l’autore di “Your Song”, ma questo non gli ha impedito di incantare un teatro stracolmo con tre ore di musica senza un minuto di sosta.

Le hit si sono susseguite senza sosta, dalla già citata “Your Song” a “Saturday Night’s Alright For Fighting”, passando per “Bennie And The Jets” e “Funeral For A Friend”, tranne alcune ideali per altri contesti (penso a “Crocodile Rock”, per esempio). Nel corso della serata c’è spazio anche per qualcosa di nuovo, l’album con Leon Russell è ormai alle porte e la voglia di farci sentire qualcosa di nuovo è molta…Ecco allora, dopo una piccola presentazione, l’esecuzione di “Gone To Shiloh”, brano splendido che sull’album vede la presenza di Neil Young per uno dei duetti più attesi dell’anno. Alla fine del concerto, prima degli immancabili bis, uno spossato Elton John ha passato un quarto d’ora ad autografare ogni cosa gli venisse allungata sul palco, cosa che poche volte mi è capitato di vedere a concerti di tale importanza. E dire che molti lo credono ancora la classica rockstar imbolsita e piena di sé…

Luca Garrò

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