Eros Ramazzotti – Datch Forum Assago, Milano 28 marzo 2006

Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso dai migliaia di fans che hanno affollato il “Datch Forum” di Assago per l’ultima data del concerto milanese di Eros Ramazzotti. L’attesa è stata lunga, ma il risultato non ha certo deluso le aspettative. Sin dall’inizio, infatti, tutti erano in trepidazione di fronte al grande palco che, dalle 21.00 in avanti, avrebbe ospitato Eros e la sua band. Allo scoccare dell’ora, un grande fascio di luce bianca ha illuminato tutti noi del parterre e lo spettacolo ha avuto inizio con luci soffuse ed Eros al piano che ha aperto con “L’equilibrista”, canzone tratta dal suo ultimo album “Calma apparente”. Da quel momento la platea ha cominciato a cantare e a seguire a memoria ogni parola della canzone, andando avanti per tutte le due ore di show.
Poi, finita la canzone Eros ha salutato il suo caloroso pubblico milanese con la frase “Certo che siete davvero tanti! E’ la quarta data che mi fate fare a Milano…”. E non sarà neanche l’ultima, dato che il 16 Aprile è prevista la “finalissima” di questo evento che ha registrato il sold out per le date ufficiali.
E così, rotto il ghiaccio, Ramazzotti non si risparmia e continua con quasi tutte le nuove canzoni del suo ultimo album: da “Tu sei” a “Solarità”, tanto per citare quelle che hanno più entusiasmato il pubblico, fino ad arrivare alla bellissima “I belong to you-Ritmo della passione” che nella versione originaria è interpretata dal duo Eros-Anastacia e che, in quest’occasione,vede invece duettare insieme Eros e una delle sue coriste, Lidia Schillaci, la quale ha interpretato decisamente bene una canzone caratterizzata da una voce black come quella di Anastacia, per niente facile da imitare. In seguito è la volta dei grandi medley del passato che iniziano con la struggente ed emozionante “Favola” e che culminano con Eros seduto su una sedia in mezzo al palco mentre canta alcuni tra i suoi brani più famosi come ” Una storia importante” e “Ti sposerò perchè”.
Da ricordare è anche il momento di “Terra promessa”, in cui il nostro duetta solo con il suo bassista per dare una versione molto più coinvolgente di uno dei suoi brani storici. Dopo aver infiammato nuovamente gli animi con ” Musica è” e “Dove c’è musica”, si passa ad un altro duetto degno di nota con la corista di colore Bridget, chiamata ad interpretare con lui ” Cose della vita” nella versione che fu di Eros e Tina Turner. Quindi è il momento de “L’aurora”, cui fa seguito a ruota “Stella gemella”.
E’ innegabile che i vecchi successi abbiano un fascino maggiore rispetto ai brani recenti, tuttavia l’atmosfera resta coinvolgente dall’inizio alla fine e a questi momenti di assoluta armonia di voci tra artista e fans segue quello di “Più bella cosa”, altro brano che scalda i cuori (compresi quelli finti e colorati che molti ragazzi sventolano ininterrottamente) e che testimonia il grande affetto che Eros ha per i suoi aficionados; nel corso dell’esecuzione, infatti, il pubblico milanese viene ringraziato più volte tramite la celebre frase “grazie di esistere”, una cosa che ha mandato in visibilio la maggioranza del pubblico femminile presente, in molti casi con papà o fidanzati al seguito. Verso il finale Eros ripropone altri successi come “Un attimo di pace”, “Fuoco nel fuoco” e ” Quanto amore sei” che fanno cantare, come ho potuto constatare, molti maschietti all’apparenza assolutamente anti-ramazzottiani! Alla fine di tutto Eros presenta la sua band, ognuno lascia la postazione per farsi avanti sul palco e così si scopre che oltre alla corista c’é anche un chitarrista di colore e un batterista orientale. Insomma, una band eterogenea che ha saputo dare un’arrangiamento del tutto personale e particolare ad ogni canzone rimanendo comunque fedele ai canoni dello stile di Eros e della sua voce dall’inconfondibile timbrica nasale. Fatti dunque i dovuti ringraziamenti, Eros ci saluta augurandoci (magari anche a se stesso…) solo ” Tanto amore”.

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