Eros Ramazzotti – PalaOnda, Bolzano 23 febbraio 2010

Eros Ramazzotti. World Tour… o “Tappa Zero”? Non so dare una risposta. Inizio puntualissimo alle 21.30 al Palaonda di Bolzano. Scenografia apprezzabile: delle grandi casse di legno che si muovono, ruotano, creano effetti spettacolari, diventano televisori, cornici, una sorta di sipario sul grande schermo alle spalle di Eros, a seconda delle canzoni.

Lui arriva dall’alto, dentro una di queste casse che scende, si apre e parte la musica. Al termine della prima canzone parte con una spruzzata di spray per la gola e dice “Dovete aiutarmi stasera!”, a quanto pare è vittima anche lui dell’influenza che gira…
Tra una canzone e l’altra c’è qualcosa che non va, volumi troppo alti, quasi distorti, lamentele palesi del singer (anche se il tono sembra scherzoso) per il rimbombo che si crea e il ritorno nell’auricolare.

Risulta evidente che Eros non è in forma, durante la stessa canzone cambia tonalità più volte, il pubblico fa fatica a stargli dietro, a volte canta come fosse un tenore, quasi a storpiare le canzoni. Non c’è interazione col pubblico, a parte qualche “Ciao Bolzano!” e una bottiglietta d’acqua data a una ragazza sotto il palco tra le urla invidiose delle vicine.
Durante le canzoni chiede spesso l’aiuto del pubblico, anche quando vengono proposti pezzi poco conosciuti con risultati abbastanza imbarazzanti.

Grossa delusione, durante “I belong to you” proposta insieme a una delle tre coriste: smette di funzionare il microfono di quest’ultima, dopo una decina di secondi di silenzio Eros decide di passarle il suo per consentirle di cantare ma così facendo l’atmosfera della canzone va a farsi benedire. Mracolosamente il microfono riprende a funzionare e la canzone viene portata a termine.

Tra le varie “Fuoco nel fuoco”, “Un’altra te”, “Stella Gemella” e “Parla con me” arriviamo alla fine di un concerto (alle 23.30) che ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Serata sfortunata? Auguriamocelo…

Grazie a Michela Murrone

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