Europe – Palalido, Milano 26 gennaio 2010

Un Palalido gremito quasi in ogni ordine di posti si è radunato in quel di Milano per assistere allo show degli svedesi Europe, al loro terzo tour del dopo-reunion, a supporto del nuovo e valido disco “Last look at Eden”.


Nel pomeriggio avevamo scambiato quattro chiacchiere con Ian Haugland, date un’occhiata al video cliccando qui (occhio al finale, ndr).

Ad aprire la serata i nostrani The Rocker, autori di un ottimo rock n’roll che tanto deve agli australiani AC/DC (gli stessi membri della band suonano anche a nome Riff-Raff un validissimo tributo ai succitati rockers… provare per credere se capitano dalle vostre parti), qui per presentarci i pezzi del loro nuovo disco, in uscita in questi giorni. Brani diretti, incisivi, che conquistano l’ascoltatore già al primo ritornello, e che si sono rivelati più che azzeccati per scaldare un pubblico inizialmente non troppo partecipe, ma che dopo pochi minuti ha cominciato a cantare, saltare e battere le mani al ritmo indiavolato di questi “Italian Bastards”, che il rock n’roll, quello che non mente mai, lo sanno davvero suonare alla grande. Promossi a pieni voti questi specal-guest d’eccezione.

Tempo per un rapido cambio di palco e strumentazione, e alle 21.00, con una puntualità assolutamente ammirevole, le luci tornano a spegnersi, e gli svedesi salgono sul palco.
L’inizio dello show è affidato alla titletrack del nuovo lavoro, molto trascinante e validissima sia in sede live sia disco; segue l’unico brano della setlist estratto dal penultimo lavoro “Secret society”. Il pubblico sembra gradire, ma si vede che tutti aspettano le canzoni dei vecchi dischi per scatenarsi davvero, cosa che puntualmente succede quando partono le prime note dell’hit “Superstitious”, estratta da quello che penso si possa ritenere senza troppi dubbi il miglior disco della band: “Out of this world”.
Si procede fino ad arrivare ad una stupenda versione di “Prisioner in Paradise”, eseguita in veste inedita, con Tempest alla chitarra accompagnato dalle tastiere vellutate di Mic Michaeli. A seguire quella che forse è la miglior ballad in assoluto della band, non parlo di “Carrie” (esclusa dalla scaletta), bensì di “Open your heart”, anch’essa presente su “Out of this world”.

Terminata la breve parentesi melodica si riprende con la furiosa “Stormwind” (dal secondo omonimo album), per arrivare ad un brano strumentale tratto da uno dei lavori solisti di Norum, “Optimus”, e con song tratte dal repertorio più recente, che ci accompagnano verso la parte finale dello show. Dopo un breve break, infatti, la batteria di Ian Haugland introduce una delle pietre miliari più attese della serata, “Cherokee”, tratta da “The final countdown”, disco campione di vendite del complesso. Dallo stesso album la successiva “Rock the night”, seguita da “The beast”, uno dei pezzi più veloci e trascinanti della nuova release, che ci porta all’epilogo dello show, con la hit per antonomasia del  combo svedese, quella “The final countdown” che ha concesso agli Europe il successo mondiale.
Il pubblico, che ha partecipato con trasporto e calore (nonostante il freddo del Palalido) fin dall’inizio, pur cominciando a sentire la stanchezza di un’ora e mezza di show decisamente intenso, non si è risparmiato e tutti hanno saltato e cantato il ritornello del pezzo a squarciagola.

Spentesi le ultime note del leggendario brano, è giunto il tempo dei saluti e dei ringraziamenti, le luci si riaccendono, la magia purtroppo finisce, ma tutti i presenti si avviano all’uscita col sorriso sulle labbra, soddisfatti per aver visto all’opera, molti forse per la prima volta, uno dei nomi più importanti del panorama hard and heavy mondiale. Gli Europe hanno dimostrato di essere ancora in splendida forma, con un Tempest tuttora ad ottimi livelli e dei musicisti che sul palco sanno dare tutto per il pubblico presente, regalando un paio d’ore di divertimento d’alta qualità agli astanti. Questo è rock, questa è l’attitudine che ogni band dovrebbe avere quando sale su un palco. Giù il cappello signori, gli Europe nel 2010 ci sono eccome, e visto com’è andata la serata credo che li rivedremo ancora sui nostri palchi.

Setlist: Last look at Eden – Love in not the enemy – Superstitious – Gonna get ready – Scream for anger – No stone unturned – Let the good time rock – Prisioner in Paradise – Open your heart – Stormwind – Optimus (John Norum) – Seventh sign – New love in town – Start from the dark – Cherokee – Rock the night – The beast – The final countdown

Corrado Riva

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