Franco Battiato Padova Gran Teatro Geox 20 gennaio 2013

Franco Battiato sbarca al Gran Teatro Geox di Padova per la seconda data del tour di supporto al suo ultimo album “Apriti Sesamo”. Un successo preannunciato che ha portato nella prestigiosa location importanti affluenze, destinate a replicarsi anche ad inizio marzo, quando il “Maestro” siciliano tornerà nella città veneta per l’ultimo concerto italiano del suo tour. Una serie di serate nello Stivale alla quale seguirà poi una breve leg europea che lo vedrà in Spagna, Francia, Belgio, Regno Unito, Germania e Svizzera ad inizio primavera.

Due ore di concerto, aperte da una breve esibizione di Giovanni Caccamo (ex X Factor), nella quale Battiato ha proposto una panoramica della sua carriera: dall’ultimo “Apriti Sesamo“, al quale viene dedicata la prima parte dello show, al suo periodo più psichedelico degli anni Settanta, ripescato in un medley nel primo bis fatto per soddisfare quello zoccolo duro dei fan, desiderosi di un ritorno dal vivo di una fase della sua carriera spesso dimenticata nei concerti degli ultimi anni. Il tutto sacrificando a sorpresa “Centro di Gravità Permanente“, unica esclusione tra i suoi brani più nazionalpopolari, ai quali viene dato ampio spazio nella seconda parte dell’esibizione.

Franco Battiato conferma anche a Padova di essere una certezza dal vivo: sofisticato, colto, ironico (memorabile l’aneddoto dei “campi da tennis” al termine de “La Cura“) e capace di reclutare una band di supporto fatta di compagni di viaggio di lungo corso, giovani musicisti e un ospite di grido come Simon Tong (ex The Verve e Gorillaz).

Nicola Lucchetta

Setlist Franco Battiato: Un irresistibile richiamo, Testamento, Quand’ero giovane, Eri come me, Passacaglia, La polvere del branco, Caliti junku, Aurora, Il serpente, L’ombra della luce, Danza 1, Lode all’inviolato, Giubbe rosse, Mesopotamia, Il mantello e la spiga, Nomadi, La stagione dell’amore, La cura, E ti vengo a cercare, Bandiera bianca / Up patriots to arms, L’era del cinghiale bianco, Voglio vederti danzare, Medley anni Settanta, Stranizza d’amuri, Inneres auge, Cuccuruccuccu

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