Franz Ferdinand – Palazzo del Turismo, Jesolo (VE) 8 dicembre 2009

Franz Ferdinand

Un successo della madonna quello degli scozzesi Franz Ferdinand in queste due date italiane: un sold out annunciato a Torino il giorno prima e un’affluenza enorme, in linea comunque con le aspettative, ha tributato al quartetto capitanato da Alex Kapranos il meritato successo, elevandoli a gruppo di alto livello anche nel nostro Stivale.

Serata che si apre con i The Phenomenal Handclap Band, gruppo molto chiacchierato sulla scena indie ma che, a conti fatti, resta in bilico tra il genio assoluto e la grande truffa. Bello quando la band si muove su lidi vicini al progressive rock, noia mortale negli altri casi, come ad esempio nell’eccessivamente dilatata parte iniziale. Un set che raramente dà dei segni di vita, per una band che ci ha stampato in testa un punto interrogativo che difficilmente riusciremo a togliere.

Spaventosi invece gli scozzesi Franz Ferdinand: non avranno la fama che, per motivi ai più ignoti, sono riusciti ad avere i The Killers in poco tempo, però dopo tre dischi la band di Alex Kapranos è ormai un act di livello mondiale a tutti gli effetti, capace di riempire i palazzetti e di divertire a suon di rock ballabile migliaia di persone ogni sera. Sugli scudi proprio il cantante anglo-greco: anche se il nuovo look, con tanto di baffetti al viso, è una cosa sulla quale si può discutere per ore, è proprio il cantante-chitarrista a tenere in mano le redini della serata con il suo carisma e le indiscutibili doti canore. Anche se un po’ freddo e distaccato nei primi brani, basta arrivare al quarto-quinto pezzo del set per vedere la sua vera natura di animale da palco.

Il resto della band si dimostra capace di fare uno show di alto livello, con sugli scudi, dal punto di vista dell’apporto musicale, la sezione ritmica composta da Robert Hardy (anche se un po’ troppo statico sul palco) e Paul Thomson (autore di un assolo di batteria molto interessante), mentre a Nicholas McCarthy il perfetto ruolo di spalla carismatica del frontman. Il vero quinto elemento, però, è l’impianto audio-visivo, vera e propria parte integrante dello spettacolo dei Nostri: luci strobo, un pannello lcd sullo sfondo che trasmetterà tanti video e dei volumi pazzeschi (aiutati anche da una serie di subwoofer che hanno fatto il loro porco dovere) sono stati la colonna sonora e visiva che ha permesso ai tanti accorsi al Palazzo del Turismo di Jesolo di ballare e saltare, per uno show che ha navigato a confine tra dub, funky, rock e Beatles.

Scaletta che si appoggia principalmente al primo, omonimo, disco e all’ultimo “Tonight: Franz Ferdinand”, con “You could have it so much better” relegato ad un ruolo di secondo piano, con solamente quattro estratti (tutti i singoli più “Outsiders”). Il fatto che questa data è ormai la terza “leg” di supporto a “Tonight”, permette alla band di spaziare su album meno recenti della pur esigua discografia e di proporre come encore anche una cover degli LCD Soundsystem, a conferma del percorso dub che la band ha deciso di intraprendere con l’ultima release.

Quando molte altre band hanno visto scemare il seguito con più periodi di concerti a supporto di nuove release, stupisce il successo sempre più crescente dei Franz Ferdinand: un tour che conferma quanto di buono fatto dagli scozzesi negli ultimi mesi in giro per il mondo.

Setlist: No You Girls, The Dark of  the Matinee, Tell Her Tonight, Can’t Stop Feeling, Auf Achse, Do You Want To?, What She Came For, This Fire, Take Me Out, The Scottish Song, Ulysses, The Fallen, Walk Away, 40’, Outsiders, Live Alone, Michael, All My Friends (LCD Soundsystem cover), Lucid Dreams

Si ringrazia Azalea Promotion, e in particolare Luigi Vignando, per la consueta collaborazione

Nicola Lucchetta

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