Genesis – Telecomcerto Circo Massimo, Roma 14 luglio 2007


Il 3 Luglio molti romani hanno avuto il piacere e l'onore di assistere al concerto di Peter Gabriel all'Ippodromo delle Capannelle. Molti di loro si sono poi ritrovati, appena undici giorni dopo, in data 14 Luglio, ad applaudire, insieme ad altre 500.000 persone circa, l'altra "capoccia" dei mitici Genesis, ovvero l'inarrestabile Phil Collins in compagnia di altri due membri storici(anzi, per l'esattezza, in senso puramente cronologico anche più storici dello stesso Phil!): il tastierista Tony Banks ed il bassista-chitarrista Mike Ruherford.
Bisogna anche dire che molti dei fan accorsi al concerto di Gabriel non saranno andati a vedere questo Tecomcerto 2007 poiché le sonorità ed i "temi" sono effettivamente molto distanti.
Pensando a tutto questo "minestrone" composto da brani storici del progressive, hits pop, world music, sintetizzatori, batterie, flauti traversi e canzoni-sociali la prima conclusione che è possibile trarre è che dal "ceppo" Genesis si sono diramate, appunto, cose di varissimo genere ma tutte di livello assolutamente pregevole.
In questo forse i Genesis (intesi in senso lato) rappresentano un unicum storico.
Spesso artisti che sono stati membri di band gloriose continuano percorrendo la medesima strada, in un certo senso già "spianata", non osano.
Gabriel e Collins hanno invece dimostrato di saper fare l'esatto contrario e Phil con il suo pop (di classe) è riuscito addirittura ad essere per anni il musicista più ricco del mondo, superando un certo Paul McCartney, e questo qualcosa significa.
Questa premessa è la necessaria risposta a chi ha voluto sminuire la reunion a tre di quest'anno etichettandola come una band "acefala", mutilata del buon vecchio Gabriel.

Non appena salito sul palco enorme e super-tecnologico (largo 64 metri ed alto 28, con un ledwall colmo di 90 milioni di led, troppo grande per via dei Fori Imperiali, tipica location del Telecomcerto) Phil ha salutato il pubblico e letto in lingua italiana da un foglio "Noi siamo i Genesis" poi, posato il foglio, ha dimostrato la validità del concetto espresso alla grande, con una performance assolutamente incredibile.
Mentre Banks e soprattutto Rutherford hanno fatto un po' da sfondo, Phil Collins si è dimostrato sorprendentemente in forma, ha cantato, suonato la batteria (e cantato suonando la batteria) senza fermarsi mai, senza la minima pausa, il che mi ha lasciato veramente a bocca aperta.
Lo show è partito col mini-medley strumentale"Behind the Lines/ Duke's End" e il primo brano cantato è stato "Turn it On Again" (pezzo che da il nome a questo tour, anzi a questa "serie di date" come preferiscono definirla i Tre): questa canzone era stata eseguita in modo poco esaltante appena sette giorni prima al Live Earth, ma la performance a Roma è stata al contrario assolutamente impeccabile e potente.
Si è continuato a lungo poi alternando pezzi dei Genesis "a tre" con brani datati come "In the Cage", "The Cinema Show", "Firth Of Firth" e soprattutto una memorabile "I Know What I Like" durante la quale scorrevano lentamente sull'enorme ledwall, alle spalle dei musicisti, vecchie foto dei Genesis, anche dell'Era Gabriel. Un momento davvero emozionante!

Phil si è dimostrato un vero fenomeno da spettacolo, ha saputo divertire (rimarrà storica la sua divertentissima e frenetica tarantella, ballando la quale ha suonato un tamburello con piedi, ginocchia, petto, mani e testa!) , ha saputo commuovere (viene in mente la toccante esecuzione di "Ripples…") ed ha in definitiva accontentato la grandissima folla in tutti i modi (il "Drum duet" con Thompson ha stupito tutti).
Questo verrà certamente ricordato come uno dei Telecomcerto più riusciti in assoluto, anche grazie agli altri due bravissimi musicisti presenti sul palco: il già citato batterista Chester Thompson e il chitarrista Daryl Stuermer, che non sono mai stati membri ufficiali ma che di fatto accompagnano i Genesis da moltissimi anni.
In chiusura di concerto è stata eseguita "The Carpet Crawlers": gli ultimi brividi d'emozione, gli ultimi canti corali e poi si è spento l'immenso palco lasciando l'intero Circo Massimo in silenzio.

 

Diciannove anni. Tanto è passato dall'ultimo passaggio dei Genesis nel nostro paese e l'attesa di un loro possibile ritorno iniziava davvero ad essere insopportabile. A questo punto mi chiedo: come si fa a non apprezzare questo tipo di reunion? Lo fanno per soldi? Ma cosa può interessarci, se poi i risultati sono questi: tre splendidi sessantenni con una carica mostruosa, percepita da ognuno dei presenti e con una genuina voglia di rimettersi in moto, anche solo per un solo tour. Oltre al numero spropositato di spettatori (record assoluto per il gruppo), lo show si farà ricordare per decenni per più di un motivo: un palco mastodontico, composto da migliaia di led che ha costretto l'organizzazione a cambiare location dopo anni ai Fori Imperiali; una scaletta leggendaria ed un'organizzazione come ne ho viste davvero poche in Italia.

I pezzi hanno coperto un po' tutta la carriera del gruppo, logicamente con una predilezione fisiologica verso il periodo – trio, tra l'altro quello durato di più nel tempo, nonché quello del successo planetario. Ad accompagnare i nostri tre eroi gli stessi musicisti di sempre, il ché ha fatto sembrare a tutti che il tempo si fosse davvero fermato. Sulla professionalità di Banks e Rutherford nulla da eccepire, ma il vero mattatore della serata è stato, come auspicabile, un Phil Collins straordinario sia dal punto di vista vocale che da quello prettamente strumentale, con numeri d'alta scuola ripetuti dietro alle pelli. Devo però essere sincero: fino alla fine ho sperato davvero che Peter Gabriel, ancora in Italia dopo il recente passaggio del suo tour, salisse su quel palco per eseguire "The Carpet Crawlers", ma forse sarebbe stato davvero chiedere troppo…

Setlist: Behind The Lines / Duke's End, Turn It On Again, No Son Of Mine, Land Of Confusion, In The Cage / The Cinema Show / Duke's Travels, Afterglow, Hold On My Heart, Home By The Sea / Second Home By The Sea, Follow You Follow Me, Firth Of Fifth / I Know What I Like, Mama, Ripples, Throwing It All Away, Domino, Drum Duet, Los Endos, Tonight Tonight Tonight, Invisible Touch, I Can't Dance, The Carpet Crawlers.

P.B. & L.G.

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