George Michael – Datchforum Assago, Milano 5 ottobre 2006

Per nostra sfortuna, in venticinque anni di carriera, abbiamo avuto davvero poche occasioni per ammirare George Michael in sede live. Dobbiamo addirittura andare indietro di diciannove anni per scovare l'ultima volta in cui il pubblico italiano ha potuto ascoltare la splendida voce del singer inglese.

Non stupisce quindi che le due date milanesi siano esaurite da mesi e che all'esterno del DatchForum i bagarini facciano affari d'oro con i ritardatari di turno. Le premesse sono delle migliori: non ci sono nuovi album da promuovere, quindi è attesa una carrellata infinita di successi, dai primi anni Wham fino alla maturità, se così si può chiamare, degli ultimi album. L'unica apprensione tra i fan è dovuta all'ultimo inconveniente accaduto al nostro, arrestato di recente per l'ennesima storia di droga. Il palco è disposto su tre livelli e l'arrivo, puntualissimo, di George spazza via ogni dubbio sul suo stato, perlomeno quello fisico. Fisicamente è proprio come l'iconografia classica ce l'ha consegnato: barba e capelli a mezza lunghezza, come su gran parte delle sue copertine e completo nero molto elegante. Sono ben 18 i musicisti che lo accompagnano, divisi equamente tra coriste e strumentisti vari e questo aspetto ricoprirà un ruolo fondamentale per la riuscita del concerto; difficile sarebbe infatti riprodurre fedelmente in sede live molti dei pezzi del suo repertorio senza l'ausilio di un nutrito numero di strumenti e cori. Come immaginato, la serata si divide tra album più o meno recenti ed altri risalenti alla metà degli anni ottanta, ma sempre ricchissimi di hit e George si diverte ad alternare pezzi ballabili a splendide ballate di cui è piena la sua carriera. Il pubblico pare apprezzare in eguale misura le une e le altre ed è stupendo vedere come si scateni su pezzi come "Outside" o "Faith" (uno dei momenti più esaltanti dello show) e poi stia completamente in silenzio quasi religioso durante l'esecuzione della splendida "Jesus To A Child", preceduta dalla dedica al compagno scomparso. Tra i momenti più toccanti va segnalata l'esecuzione della splendida "Father Figure", che sinceramente non mi aspettavo e "Spinning the Wheel", attesissima e conferma del fatto che la voce di George Michael rimane una delle più intense di ogni tempo. Prima della pausa è la volta di "Shoot the Dog", con finale a sorpresa in cui dai pantaloni di un enorme George W. Bush gonfiabile spunta un bulldog dalle sembianze di Tony Blair. Il concerto, come previsto, si conclude sulle note di "Freedom 90" cantata all'unisono dai dodici mila del palazzetto. Molti attendevano "I Want Your Sex" o la cover di "Somebody To Love", ma sarebbe stato davvero troppo. Sarà per la prossima volta, se mai ci sarà una prossima volta…

Setlist: Waiting Intro, Flawless, Fast Love, Father Figure, Star People, First Time Ever I Saw Your Face, Praying for Time, Too Funky, You Have Been Loved, Everything She Wants, My Mother Had a Brother, Shoot the Dog, 20 Minute Intermission, Faith, Spinning the Wheel, Jesus to a Child, An Easier Affair, A Different Corner, Amazing, Too Funky (reprise), I'm Your Man, Outside, Careless Whisper, Freedom 90.

L.G.

Condividi.