Gianni Morandi – Teatro Tenda, Milano 12 aprile 2008


Sabato 12 Aprile: sesta delle dieci serate in programma a Milano in compagnia dell’Eterno Ragazzo, Gianni Morandi.

Oltre due ore e mezza di spettacolo per lui, solo lui. Un One Man Show che tutti i presenti hanno sicuramente apprezzato. Solo con la sua chitarra (poche volte era presente una base musicale), su un palcoscenico rotondo di 6 metri di diametro nel centro del Teatro Tenda e io in quarta fila. Cosa chiedere di meglio?

Il nostro Ragazzo (classe 1944) inizia lo spettacolo “volando” e cantando “Volare – Nel blu dipinto di blu” travestito da tecnico delle luci e gironzolando (ovviamente ben imbragato) tra le strutture dell’impianto luci posizionate sopra il palco.
Una volta atterrato, afferra la sua chitarra e inizia a riscaldare l’atmosfera con “Vita” seguita da tanti altri successi tra i quali sicuramente da menzionare “Bella signora”, “Varietà”, “Banane e Lamponi”, la dolcissima “Un mondo d’amore”, “Chiedi chi erano i Beatles” arrivando a una curiosa “Che sarà” che il Nostro canta accompagnandosi con un contrabbasso (Quanti di voi sapevano che Gianni nel 1977 si iscrisse al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e si diplomò alla scuola di contrabbasso?).

Piccolo intervallo e poi di nuovo canzone dopo canzone, emozione dopo emozione, Gianni ci regala perle della musica leggera italiana del calibro di “L’amore ci cambia la vita”, “Si può dare di più” (canzone con la quale nel 1987 insieme ad Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri vinse il festival di San Remo mentre se ne andava un altro grande della musica italiana, il compianto Claudio Villa), seguita da un mini-casting per scegliere tra il pubblico chi avrebbe duettato con lui nella commovente “Grazie perché”.

Lo spettacolo si snoda tra musica e siparietti in stile cabaret con Morandi che racconta il suo incontro con Mogol (imitandone anche voce e tic) o l’avventura avuta a Los Angeles nel 1992 insieme a Eros Ramazzotti quando andarono a incontrare Michael Jackson che faceva da testimonial per un’iniziativa della Nazionale Cantanti. Spettacolare il momento in cui ci parla del cuoco pakistano di Michael… “Sapete, lui va pazzo per il mio riso basmati”… Poi una volta rimasti soli col cuoco, questi gli si avvicina e dice: “Ahò, io sò de Roma. Co’ ‘sta storia der pakistano porto a casa 15mila dollari ar mese. Ma tenetevelo pè voi, nun dite gnente a nessuno”!!!

Il tempo passa ed è ora di altri grandi successi: “Scende la pioggia”, “C’era un ragazzo” (dove per un attimo si abbandona il Vietnam per trattare invece la più recente guerra in Afganistan), “Andavo a 100 all’ora”, “Fatti mandare dalla mamma” e “Uno su mille”.

Ci sono anche alcuni ospiti: Enrico Ruggeri e la moglie Andrea Mirò insieme a Nicola Savino. E via con una bella cantata a 4 voci. Il tempo vola, il concerto è finito e Gianni ci saluta con un “Grazie a tutti”. Ma di niente Gianni, anzi “Grazie a te!”.
Se per caso vi siete persi questo spettacolo sappiate che il Teatro Tenda verrà smontato a Milano (e ci vorranno circa 3 giorni di lavoro e 14 bilici per trasportarlo)e  verrà rimontato a Udine per le date del 6 e 7 Maggio e a Torino per quelle del 23 – 24 – 27 – 28 – 30 Maggio.
Fateci più che un pensierino, ne vale davvero la pena!

V.R.

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