Giovanni Sollima – Auditorium Parco della Musica, Roma 10 Dicembre 2008

 

Una gremita sala Santa Cecilia accoglie Sollima per l’inizio della nuova tournée in cui verrà presentato il suo ultimo We Were Trees.

Ad aprire le danze è il solo Kaledoskop Ensemble diretto da Julian Kuerti a cui è affidata Wood Prelude, Sollima arriverà in un secondo momento, suonando mentre cammina, quasi danzando attorno agli altri musicisti.

“Fisica” è il termine che riesce a descrivere al meglio la prova dei musicisti. Guardandoli sembra di assistere ad un concerto rock. Gli orchestrali, tutti giovanissimi, non riescono a star fermi sulle sedie e Sollima è un tarantolato, agita la testa, urla, si dimena. Intensità, trasporto e convinzione sono evidenti.

Nonostante un problema tecnico ci impedisca di ascoltare i contributi vocali di Patty Smith (Yet Can I Hear), Hyat Nabata (Fandango del Signor Bouquriny) e Gilbert Diop Abdourahmane (Boccherinero), il concerto scorre rapido e irruento come un fiume in piena. Sollima mette in scena il ‘suono degli alberi’, la loro forza, la loro resistenza, la loro poetica bellezza, la loro diversità, la loro capacità di adattarsi all’ambiente e di plasmarne l’aspetto ma anche il loro vibrare al vento, il loro produrre suoni di varia natura. Lo fa travolgendo un pubblico inizialmente un po’ stupito ma poi irresistibilmente rapito da tanta raffinata intensità.

Magari la musica colta fosse sempre presentata in questo modo, senza fronzoli, senza patinature, senza intellettualismi e pose.

Stefano Di Noi

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