Guns N’ Roses – Ginevra (Svizzera) 16 settembre 2010

Chi ancora non è riuscito, o non ha voluto vedere i Guns N’ Roses in questo tour 2010, farebbe bene a cercare una data in Europa e fiondarsi nell’arena che li ospiterà. Onestamente, dopo il 2006, pensavo Axl non avrebbe più potuto toccare le vette del tour di “Use Your Illusion”, ma mi sbagliavo.

Già la data milanese era stata folgorante, ma quella di Ginevra non ha fatto altro che confermare che quanto già visto. I limiti della band li conosciamo: poco groove in alcune situazioni, un po’ troppo metal in altre, ma di certo la nuova formazione non ha mai suonato così coesa. Ora sono davvero un gruppo e non un collettivo in cui era impossibile affezionarsi a qualcuno perché sapevi che, prima o poi, sarebbe sparito. Soprattutto, però, Axl è a livelli che, se non sono quelli degli anni novanta, ci si avvicinano moltissimo. Inoltre, a differenza di allora, in questo periodo pare divertirsi e le sue performance, di conseguenza, ne traggono giovamento. La setlist negli ultimi giorni ha subito variazioni, anche se rispetto alle date italiane sono aumentate anche le canzoni suonate.
Al di là dell’esecuzione di “Better”, che da noi era mancata, le novità più inaspettate sono state “Catcher In The Rye”, splendida dal vivo (e a mio parere anche su disco), “Shackler’s revenge”, ma soprattutto “Whole Lotta Rosie” che ha mandato il pubblico in estasi. Da segnalare anche “Street Of Dreams”, steccata più volte nel corso del tour ed unico neo di moltissime date praticamente perfette. Insomma, il signor Rose era in serata di gran lusso e ha suonato per più di due ore e trenta, presentandosi inoltre in perfetto orario, da vero svizzero.

Luca Garrò

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