Hip Hop Tv B-Day Party 2014, Forum di Assago (Milano) 23 settembre

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Scrivo due righe sull’Hip Hop Tv B-Day Party 2014 appena tornato dal Forum. La prima cosa che mi viene in mente è “ma per quale dannato motivo non abbiamo UNA foto live che sia UNA di un evento rap degli ultimi due anni?” Perchè siamo dei babbazzi prima di tutto, poi perchè fondamentalmente del rap italiano non ce ne frega un cazzo (Errata Corrige: mi fanno giustamente notare che ogni tanto di cose belle ne abbiamo seguite eccome e pure in tempi non sospetti, come questa, questa e anche questa). Errore colossale, sia perchè è IL genere che rulla nel nostro paese da un bel po’, sia perchè non ha granchè senso intervistare gli esponenti della scena se poi non hai uno scatto di uno di loro durante i concerti dal vivo. Concerti, ok diciamo serate. Serate, esibizioni, insomma loro che rappano sopra le loro stesse basi e il loro stesso playback con un DJ dietro che fa tutto. No vabbè non tutti sono così. E questa sera si è visto e sentito.

In rapida successione si sono alternati sul palco del Forum di Assago vecchi e nuovi protagonista di una scena, quella dell’hip hop italiano, che negli ultimi due anni ha schiantato chiappe a destra e a manca in termini di vendite. Sia digitalmente parlando, sia a livello di affluenza ai concerti. J-Ax è sempre il capo, porta sul palco Fedez (attualmente in cima alla catena alimentare, se la lotta con Emis Killa) e tutti gli accoliti della Newtopia, mandando in visibilio il pubblico con Domani smetto. I pezzi nuovi e degli altri vabbè, non se li è inculati nessuno ma era anche prevedibile con un finale del genere. L’elettrohiphop del tatuatissimo giudice di X Factor invece ha presa facile, il suo nuovo disco venderà a sbrega e in primavera farà il Forum da solo. I fatti sono questi, lui è un onesto mestierante e il meglio potrebbe ancora doverlo offrire.

Ensi ha sbragato. Convintissimo, travolgente e decisamente rap senza troppi fronzoli commerciali. Potrebbe essere molto interessante vederlo da solo in azione durante una delle sue tappe del prossimo tour a supporto di Rock Steady. Devastanti, e senza rivali a livello tecnico (ma era prevedibile), Salmo e relativa Machete Crew. L’ospitata dei Dope DOD ha portato l’hardcore rap moderno al comando della serata. La cosa che più mi ha sconvolto è stata la partecipazione del pubblico. Lo ammetto, pensavo di trovare un’audience interessata solo a fare ee-eh-oo-ooh su Maracana di Emis (lo hanno fatto eccome, e con grande entusiasmo), invece sapevano tutto del nuovo Mixtape in uscita e su Russell Crowe han cantato ogni singola rima di Salmo, sempre più insediato a livelli altissimi di una scena che lo vede come outsider temibilissimo in mezzo a colleghi molto più orecchiabili e inclini all’hip-Pop.


Emis Killa ha chiuso la serata, dimostrando ancora una volta di saperci fare e di meritare la posizione che occupa nel ranking mainstream attuale del genere. Oltre a non aver praticamente cannato una mossa negli ultimi due anni, aver venduto un botto di dischi ed essere diventato tra le altre cose uno dei volti di Sky, una delle sue grandi doti è stata l’aver mediato tra la necessità comunicativa del rap e le melodie che fanno presa su un pubblico giovane e meno attento a tematiche impegnate. Non è cosa da poco. L’unico dubbio che mi rimane, e forse sarà rimasto anche a lui, è capire quanto un pezzo disco (che non c’entra una favazza col suo sound) come Maracanà possa influire alla lunga alla sua proposta, rischiando di snaturarla…

Ok metallaro infiltrato schifoso, e gli altri? Gli altri si sono equamente divisi tra il gruppo “senza infamia e senza lode” e il gruppo “pausa caffè o cesso a seconda”. I Club Dogo, acclamatissimi, hanno fatto il compitino, portando sul palco anche Arisa a cantare Fragili. La vincitrice di Sanremo un pubblico così massiccio per un suo concerto non lo ha mai visto (lol, rido da solo, ndr), ergo sarà anche stata contenta di esserci. Loro sono i re dello zarrume moderno, hanno abbracciato con grande felicità da anni un ruolo odiato dai puristi e ora si godono la vita campando di rendita su un nome che oramai conoscono anche i sassi. Il meglio lo hanno già dato da tempo, tuttavia il pubblico li acclama ancora di brutto.
Tra i geni assoluti della scuderia di J-Ax e Fedez, vanno segnalati assolutamente Caneda e i Bushwaka, tra le cose più inutili di ogni tempo e, allo stesso tempo, più indispensabili in una serata del genere.


Ha fatto certamente piacere rivedere Vacca (che piazza in chiusura di mini-set una strofa presa dai famosi dissing VS Fibra di qualche tempo fa) e Noyz Narcos in azione, anche se per pochissimi minuti; è stato invece molto meno piacevole ascoltare Baby K e Rocco Hunt.

Tanta gente al Forum: non c’era il sold-out, c’era parecchia gnagna e relativamente poca ganja. Pubblico mediamente giovane e anche bimbi con famiglia al seguito. Contraddizioni e stili differenti a parte, anche quest’anno l’hip hop/hip pop nazionale ha avuto la sua serata di gloria. E, devo ammetterlo, è stato difficile rimanere musoni imperturbabili e non divertirsi almeno un po’. Il piatto è ancora ricco, vedremo tra quanto si esaurirà la spinta modaiola e chi rimarrà tra un lustro a capeggiare un genere definitivamente affermatosi tra le masse dopo anni di underground.


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