J-Ax – Pala Atlantico, Roma 10 ottobre 2011

Dopo il sold out all’Alcatraz, J-Ax fa il pieno di seguaci anche nella Capitale. Ieri sera l’artista milanese si è esibito al Pala Atlantico tenendo in piedi più di due ore di show. Fiancheggiato dall’ormai fedele Accademia delle Teste Dure (Space One, Guido Style, Steve Luchi e Fabio B) il cantante ripercorre tutte le tappe della sua carriera solista, e non solo, con una scaletta ricchissima.
Inizio esplosivo, il pubblico si scalda e “il Rap&Roll inizia a prendere forma!”. La prima ora va via senza pause, tutta d’un fiato. Da “Reci-divo” a “Fabrizio fa brutto” è una pioggia di pezzi che dallo zoccolo duro dell’Illegale tour si estende fino agli ultimissimi successi di “Meglio prima”, ai quali il pubblico risponde ancora con qualche esitazione. Con “Domani smetto” e “+Stile” è tutta un’altra storia, Ax si gode la sua Roma e sottolinea: “Non so se vi siete accorti che ancora non ci siamo fermati…”.
Intanto lo spettacolo cambia rotta. Dopo qualche provocazione condita d’ironia (“smettetela di ascoltare questa musicaccia, vi corrompe l’anima eh…”), si torna alle origini, almeno nella forma, e insieme a Space One e Canesecco, rapper romano che ha collaborato con alcune rime nell’ultimo album, l’ex Articolo 31 si concede un break tutto rap con “Aumentaci le dosi”, “Questi ragazzini”, e “Dentro me”.

Prima del bis, è il momento del “lento”. A modo suo, ovviamente. Sale sul palco a sorpresa Franco Godi, il suo storico produttore discografico (“diciotto anni di musica insieme, se non era per lui non sarei qui”), e armato di chitarra accompagna Ax in “Sei sicura”, “La vita non è un film” e “Ti amo o ti ammazzo”.
L’Accademia chiude la sua prima serata capitolina con un finale dance che fa saltare tutto il palazzetto. L’appuntamento è per stasera, con il secondo tempo.

Riccardo Rapezzi

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