JazzAscona 2006 – Ascona (Svizzera), 23 giugno-2 luglio 2006

La dieci giorni musicale proposta da JazzAscona New Orleans & Classics si è conclusa con il previsto calo di spettatori ma, grazie ad un considerevole aumento delle presenze durante l'ultimo finesettimana, la perdita economica è stata contenuta.

Il direttore artistico Nicolas Gilliet è decisamente soddisfatto della qualità musicale complessiva di questa ventiduesima edizione. "La mia idea di offrire un larga scelta di stili jazzistici è stata compresa ed apprezzata dal pubblico", ha affermato Gilliet durante la conferenza stampa finale tenutasi ad Ascona. Giunto al terzo anno del suo mandato comincia a vedere i risultati del suo lavoro e in questo modo dimostra che le critiche iniziali a lui rivolte erano infondate. Da notare che ha avuto un ottimo riscontro anche l'istituzione del Ascona Jazz Award. I primi due premi sono stati attribuiti a Pepe Lienhard e a Lillian Boutté.

Il legame tra il festival di Ascona e la città di New Orelans è diventato ancora più stretto dopo i tragici eventi legati all'uragano Katrina e mai come quest'anno sono stati numerosi i musicisti della Crescent City invitati ad esibirsi. Il pubblico ha apprezzato molto il loro contributo musicale e anche le manifestazioni collaterali di solidarietà (il concerto gospel di beneficenza, il "Pin" e il CD della solidarietà, gli incontri della serie New Orleans Talks) hanno riscosso un grande successo. Particolarmente soddisfatto del risultato economico degli ultimi giorni è il direttore esecutivo Luca Martinelli. Sono infatti 8000 gli spettatori giunti ad Ascona nella serata di sabato per gustare la stupenda atmosfera sul lungolago di Ascona. "La cifra totale di frequenze si fissa attorno ai 60.000 spettatori, ciò che rappresenta un calo  attorno al 20% rispetto allo scorso anno".

Che si potesse raggiungere un simile risultato lo speravano in pochi. Non si è trattato solo della concorrenza giocata dai Mondiali di calcio, anche se si è notata una diminuzione di spettatori tedeschi, svizzeri tedeschi e italiani. Il maltempo ha sicuramente influito in modo penalizzante durante i primi giorni del festival. Oltre a questo si è aggiunto l'effetto negativo dovuto alla chiusura della galleria del Gottardo. Tutto ciò aveva portato durante i primi giorni ad un nettissimo calo degli incassi. Come detto, l'inversione di tendenza rilevata negli ultimi giorni ha controbilanciato il difficile inizio.

Dal punto di vista artistico i personaggi che hanno marcato in modo particolare questa edizione sono il pianista Monty Alexander, che ha tenuto uno splendido concerto di apertura, e il pianista Rossano Sportiello "che ha saputo cogliere alla perfezione lo spirito del festival", ha detto Gilliet, collaborando ogni sera con nuovi partner e creando quel collegamento Europa-New Orleans che era la ricetta dell'edizione 2006. Molto interessanti per Gilliet sono stati anche i gruppi che hanno presentato un jazz visto da un'angolazione più moderna (Spanky Wilson, Warren Vaché) ma che il pubblico ha dimostrato di gradire moltissimo. Nonostante ciò, Ascona rimarrà sempre legata alla tradizione jazzistica. Mai come quest'anno, del resto, sono stati numerosi i musicisti di New Orleans presenti sui palchi e molti di loro hanno suonato come "special guest" dei vari gruppi invitati. E proprio queste collaborazioni estemporanee hanno contribuito a dare vitalità al festival. Ciò si è potuto in particolare notare durante il concerto di sabato 1 luglio, in cui due gruppi storici del jazz tradizionale europeo, la tedesca Maryland Jazzband e  il quintetto del clarinettista inglese Sammy Rimington, hanno condiviso il palco con una decina di musicisti di New Orelans.

La prossima edizione del Festival di Ascona si terrà l'anno prossimo dal 22 giugno al primo luglio. Il sentimento di vicinanza affettiva con la città di New Orelans, l'impegno per sostenere la cultura del jazz originario e la comunità dei musicisti sarà sicuramente un tema centrale anche delle prossime edizioni di JazzAscona.

Ufficio stampa JazzAscona

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