Kasabian Milano City Sound Festival 19 luglio 2012
Scritto da Jacopo Casati il 20 lug 2012


Per quanto riguarda i Kasabian invece mi sento di prendere la loro parte. Il concerto non è stato certamente indimenticabile, se pur buono. Posso però parlare a loro difesa considerando che questo è stato, solo negli ultimi 12 mesi, il terzo gig a cui assistevo e in precedenza mi avevano sempre lasciato a bocca aperta: a Milano l’autunno 2011 all’Alcatraz e soprattutto il settembre scorso a Bologna, dove con una performance incredibile avevano quasi annichilito gli headliner Arctic Monkeys. Questa sera no, manca l’impatto emotivo, manca la pacca, penalizzati forse troppo da un impianto ai minimi storici. Il concerto nel complesso fila via bene per un’ora e mezza dove il gruppo di Sergio Pizzorno e soci inanella vecchi successi e brani dell’ultimo album. Manca qualche grande classico del passato come “Empire” o “Reason in Treason” ma viene inserita in scaletta un po’ a sorpresa una “La Fée Verte” sempre emozionante dal vivo. Verso metà set gli animi sotto il palco iniziano a scaldarsi e il pubblico italiano regala tanta partecipazione, pogando e saltando su “Clubfoot”, “L.S.F.” e “Goodbye Kiss”. Una piccola pausa e si riprende con “Switchablade Smiles”, “Vlad the Impaler” e “Fire” con platea in delirio per questi ultimi pezzi e un Tom Meighan molto divertito che non riuscendo a lasciare il palco per il tanto calore dei ragazzi accorsi, si ferma ancora qualche istante a intonare “She loves you” dei Beatles.
Il concerto è stato sicuramente buono, non ottimo come in passato ma comunque di buon livello. Il pubblico formato non proprio dai fan dei primi Kasabian, ha reagito bene scatenandosi per gran parte della serata. La sensazione più bella è stata quella che sul palco se la spassassero parecchio, molti gli sguardi tra i musicisti d’intesa, le battute e un feeling veramente raro da trovare altrove tra band di questo calibro.

Setlist: Days are forgotten, Shoot the runner, Velociraptor, Underdog, Where did all the love gone, Let’s roll just like we used to, Man of simple pleasures, I.D, Take aim/La fee verte, Clubfoot, Re-wired, Fast fuse, Goodbye Kiss, L.S.F., Switchablade Smiles, Vlad the impaler, Fire.
Giuseppe Guidotti. Foto interne Rodolfo Sassano.












