Laura Pausini – Palaverde, Villorba (TV) 16 aprile 2009

Il Palaverde ha accolto con un caloroso abbraccio l’unica autentica diva della musica italiana contemporanea: con un doppio sold out, Laura Pausini è tornata al Palaverde a quattro anni di distanza dalla data che la portò nella Marca Trevigiana in occasione del tour di supporto all’album “Resta in ascolto”.

Un successo annunciato per un tour che verrà ricordato come quello del definitivo ingresso nell’Olimpo della musica mondiale (ma c’erano dubbi, dopo aver venduto 45 milioni di dischi?) dell’artista romagnola.

Uno spettacolo nel quale hanno trovato spazio una varietà di generi inaspettata, se pensiamo che Laura Pausini è partita nel lontano 1993 come una Nuova Proposta a Sanremo: partendo dal pop che l’ha lanciata, arriviamo a sonorità come l’hard rock, il funky e i ritmi latini, che confermano un gusto artistico di livello superiore, maturato anche grazie ai vari tour mondiali fatti in passato, e rendono il concerto un vero e proprio evento a 360°. Un live studiato nei minimi particolari: le scalinate, gli spettacoli di luci, uno schermo gigante (nel quale verranno trasmessi, durante lo show, dei brevi cortometraggi sulla libertà e sull’ecologia), i vestiti griffati Giorgio Armani e una band tutta italiana che, al contrario di altre di supporto a cantanti solisti, viene coinvolta in maniera attiva nello show. Nello specifico, i tre coristi (Roberta Granà, Emanuela Cortesi e Gianluigi Fazio) hanno avuto più di uno spazio per mostrare ai 4000 del Palaverde il loro talento; inoltre, il chitarrista Gabriele Fersini molto spesso rischia di rubare la scena alla stessa Pausini con la sua attitudine da vecchia guardia del glam rock.

Scaletta intensa, per quasi due ore di concerto frammentate da pochissime pause e dai già citati filmati. Spazio a tre medley (da brividi quello rock), che hanno ulteriormente arricchito una scaletta già di suo ricca, a un paio di cover (tra cui la riuscita “La mia banda suona il rock”) e a tutti i brani che l’hanno resa famosa nel mondo. Certo, sentirla cantare a trentaquattro anni “Quanto tempo perso dietro a lui, che promette poi non cambia mai” o “Marco nel mio diario ho una fotografia, hai gli occhi di bambino un poco timido” fa quasi rabbrividire, ma ci piace pensare che lei non voglia dimenticare quei pezzi che, di fatto, l’han fatta diventare quella che è. Canzoni, inoltre, tra le più acclamate e cantate dai presenti, che non hanno per altro evidenziato cali di coinvolgimento per tutto il concerto.

Pochissime le critiche a questa serata di livello: non bastano pochi cali di voce all’inizio e alcuni costumi discutibili, che mettono troppo in risalto alcune parti anatomiche di Laura Pausini, a minare il giudizio in maniera negativa. L’unico consiglio che possiamo darvi, visto che ormai tutte le date da qui a fine mese sono sold out, è di procurarvi il prima possibile i biglietti per la tranche estiva del World Tour 2009: un evento che consigliamo a tutti gli amanti della buona musica.

Setlist: Intro, Invece no, Ascolta il tuo cuore, Come se non fosse mai stato amore, Medley rock (Spaccacuore, Benedetta passione, La prospettiva di me, Parlami), Vivimi, Emergenza d’amore, Un fatto ovvio, Strani amori, E ritorno da te, Destinazione Paradiso, La geografia del mio cammino, Medley pop (Dove sei, Siamo noi, Il mio sbaglio più grande, Gente, Bellissimo così), Sorella terra, Mille braccia, Le cose che vivi, Medley soft (Anche se non mi vuoi, Nel modo più sincero che c’è, Surrender, In assenza di te, Incancellabile), La mia banda suona il rock, Tra te e il mare, Resta in ascolto, Primavera in anticipo, Io canto, Non c’è, La solitudine

Si ringrazia Azalea Promotion, e in particolare Luigi Vignando, per la preziosa collaborazione.

Nicola Lucchetta

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