Ligabue – Arena di Verona, 19 e 20 settembre 2009

C’ha concesso “solo” dieci date, soddisfatti o no prendere o lasciare! Sold out totale chiaramente, ma per le prime due serate all’Arena di Verona, Luciano Ligabue si è avvalso della classica formazione. Per le successive otto il sound verrà arricchito dall’orchestra dell’Arena stessa. Due concerti assolutamente identici quelli del 19 e 20 settembre, sia come durata, due ore scarse, sia come scaletta già ampiamente annunciata nella conferenza stampa tenutasi la mattina di sabato.

Si parte quindi con l’onirica Sogni di rock’n’ roll, passando per gli evergreen Quella che non sei, Seduto in riva al fosso, Certe notti, fino ai classici Tra palco e realtà, Non è tempo per noi, sempre da brividi, le ballabilissime A che ora è la fine del mondo, Balliamo sul mondo, Piccola stella senza cielo e alla conclusiva adrenalinica Urlando contro il cielo, il tutto condito dal simpatico siparietto con il famoso Mario (Quello del Bar Mario..).

Il pubblico dell’Arena, equamente distribuito tra ragazzine euforiche e genitori annoiati canta, salta, balla, applaude e si commuove mentre il ‘Neil Young de noaltri’ svolge il suo onestissimo compitino, e quando si ha carisma da vendere basta e avanza.
Bastano e avanzano infatti un sorriso qua e là, un saluto, un gesto della mano o semplicemente il suo petto in bella vista a mandare in visibilio la gremita Arena. Inoltre il mastodontico palco, tre enormi maxischermi, luci, fumo e tutto quanto si confà ad un concerto pop, rendono la magia del luogo ancora più intensa.  Completano l’opera gli ottimi strumentisti al suo seguito e la presenza scenica di Federico Poggipollini che con le sue pentatoniche, condite da continue pose alla Jimi Hendrix, risulta la consueta spalla ideale del Liga.

Due serate identiche come contenuti dicevamo, ma ben diverse come coinvolgimento, a causa anche dei suoni parecchio pastosi e poco profondi del sabato. La seconda data infatti risulta ben più riuscita, con una maggiore partecipazione del pubblico e di conseguenza anche degli interpreti sul palco, anche se, ad onor del vero, non si raggiungono mai picchi incredibili.
In conclusione molto carisma ma anche e soprattutto molto mestiere, il tutto impacchettato, ornato e servito molto bene. D’altronde ce l’ha insegnato lui: chi si accontenta gode, così così…

Setlist: Sogni di rock and roll, In pieno rock and roll, Sulla mia strada, Salviamoci la pelle, Quella che non sei, Seduto in riva al fosso, L’odore del sesso, Il centro del mondo, Libera nos a malo, Ho perso le parole, Questa è la mia vita, Bar Mario, Niente paura, Happy hour, Tra palco e realtà
Walter il mago, Certe notti, Non è tempo per noi, Le donne lo sanno, A che ora è la fine del mondo, Balliamo sul mondo, Piccola stella senza cielo, Urlando contro il cielo

Manuel Marini

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